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3 mar 2022

Rovigo, Iras: il direttore punta a 310 ospiti. Sindacati: "Basta parole, ma fatti"

Giovanni Luca Avanzi scrive ai cittadini di Rovigo, indicando gli obbiettivi dell’IRAS, mentre i sindacati replicano chiedendo chiarezza sul futuro dei lavoratori

3 mar 2022
Anziani (immagini di repertorio)
Anziani (immagini di repertorio)
Anziani (immagini di repertorio)
Anziani (immagini di repertorio)

Rovigo, 03 marzo 2022 – “Abbiate fiducia nell’Iras e nelle persone che vi lavorano”. Si tratta dell’accorato appello del direttore dell’Istituto Rodigino di Assistenza Sociale (IRAS) Giovanni Luca Avanzi, il quale in una lettera aperta ai cittadini di Rovigo, chiarisce la situazione della struttura e indica degli obbiettivi concreti. “Continuiamo a leggere notizie allarmanti-scrive Avanzi-sul futuro dell’IRAS. Purtroppo, questo sta provocando effetti negativi sull’immagine del nostro istituto e sulla sua capacità di svolgere la propria attività. A fronte di nuovi ingressi di ospiti, ho anche notizie di persone che rinunciano all’ingresso in Iras o lo ritardano, oppure hanno dimesso i loro cari per timore che il centro possa chiudere. Eppure, tutti quelli che frequentano le strutture vedono che stiamo erogando regolarmente servizi e che il personale continua regolarmente a lavorare”. Sul futuro di Istituto Rodiginp il direttore ricorda come: “C’è un obiettivo strategico sul quale lavorano il sindaco di Rovigo e il commissario, quello del risanamento risolutivo dell’istituto e questo obbiettivo sarà raggiunto nei modi e nei tempi necessari. Ma ora c’è un obiettivo immediato e più urgente sul quale tutti i dipendenti e io stesso stiamo lavorando con quotidiano impegno: quello di raggiungere al più presto il numero di ospiti che l'istituto accoglieva prima dell’esplodere della pandemia da covid-19, ovvero 310 ospiti. Perché più ospiti entreranno nell’IRAS e sempre più l’IRAS avrà i mezzi per fare fronte ai suoi impegni e sempre più il commissario avrà il tempo per completare il suo lavoro in modo positivo”. Un obiettivo che secondo il direttore Avanzi è necessario che: “Sia spazzato via quel clima di sfiducia che si sta propagando in ordine alla capacità dell’IRAS di continuare ad assistere le persone che ne hanno bisogno. Un familiare di un ospite mi ha recentemente scritto per chiedermi cosa può fare per aiutare l’IRAS. A questo gli risponderei ...

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