Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Mistero a Frassinelle, strage di lumache

Fosso ostruito e bloccata l’acqua, imprenditrice perseguitata da mesi

di MARIO BOVENZI
Ultimo aggiornamento il 19 agosto 2018 alle 16:54
Nicoletta Prelevato, insegnante ed imprenditrice, al volante del suo trattore tra i campi

Frassinelle (Rovigo), 19 agosto 2018 - Un fazzoletto di terra delimitato da altri appezzamenti e da un fosso nelle campagne di Frassinelle. Lì Nicoletta Prelevato, insegnante ed imprenditrice, ha creato due anni fa un allevamento di chiocciole. Lì, da alcuni mesi, viene portata avanti quella che non è eccessivo definire una persecuzione, fatta di una serie di episodi sempre più inquietanti.

A più riprese è stato interrato il fosso che porta l’acqua all’allevamento che ha causato una morìa delle lumache ed un danno che si aggira sui 40mila euro. In pratica è stato azzerato il lavoro di un anno. Il motivo? Per un momento un mistero che stanno cercando di chiarire i carabinieri di Canaro che hanno ricevuto dalla donna una serie di denunce tutte molto circostanziate dove si raccontano le tappe di quello che per lei è diventato un calvario.

«Gli episodi – racconta Nicoletta Prelevato ancora turbata – sono cominciati a giugno ed ormai non si contano più. Non so quale ragione ha innescato un simile comportamento. In pratica ho perso tutto il mio lavoro, queste lumache erano destinate ai ristoranti ed anche ad una linea di bellezza. Ora l’80 per cento della produzione è stato azzerato a causa della mancanza d’acqua nel fosso e dubito, visto anche il clima torrido di questi giorni, di riuscire a salvare il restante 20% dell’allevamento. Io comunque non mi arrendo, mi sono rivolta ad un avvocato anche per essere risarcita».

E’ una passione nata durante la sua infanzia quella che porta Nicoletta a realizzare il sogno di creare un allevamento di lumache che si chiama ‘Le perle’. «Avevo sei anni – racconta – e il mio vicino aveva raccolto alcune chiocciole che aveva messo in una cesta. Mi piacevano e me le sono portate via. Ho preso tante di quelle botte da mia madre che alla fine è nato in me il desiderio di avere ed allevare le lumache». Dopo un po’ di anni e tanti sacrifici quel desiderio esce dal cassetto e diventa un progetto imprenditoriale. «Andava tutto a gonfie vele – riprende – mi sono creata una serie di contatti con sagre e ristoranti. Ho ideato la linea di bellezza con una serie di prodotti cosmetici».

Tutto sembra procedere bene, l’allevamento ingrana. Fino a quando succede il primo imprevisto. Un giorno, siamo a giugno, dai tubi che servono per rifornire di acqua gli appezzamenti non esce più nulla. La donna si accorge che il fosso di confine è praticamente secco. E trova, tra lo stupore, che il fosso è stato interrato. La donna si rimbocca le maniche, ripristina il fosso e riesce a portare l’acqua in quei fazzoletti di terra. Trascorrono alcuni giorni e di nuovo dai tubi non esce una goccia d’acqua. Le lumache cominciano a morire una dopo l’altra, è una strage. Lei presenta la prima denuncia alla quale ne seguiranno altre, fino a quella dell’altra giorno.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.