Il decesso è avvenuto all’ospedale
Il decesso è avvenuto all’ospedale

Rovigo, 13 gennaio 2019 - Due medici dell’ospedale di Rovigo, Giovanni Cosimo Faggiano e Maria Grazia Cecchetto, sono imputati di omicidio colposo, in concorso.

L’udienza preliminare è stata fissata per il 4 aprile prossimo di fronte al giudice (Gup) Pietro Mondaini che deciderà se rinviarli a giudizio o proscioglierli a meno di richieste di riti premiali (tipo il patteggiamento o il giudizio abbreviato) da parte delle difese. La vicenda che ha determinato questo procedimento giudiziario è quella che ha portato alla morte, accertata il 12 novembre 2017, di un commerciante ambulante residente nel Basso Polesine che era malato di tumore al cervello. Aveva solo 57 anni.

Dopo un delicato intervento chirurgico il paziente è stato colpito da ripetute infezioni ma, secondo l’accusa, i medici non avrebbero compreso che si trattava di meningite batterica e per questo motivo sarebbe morto.

A coordinare le indagini e a chiedere il rinvio a giudizio dei due infettivologi è stato il pubblico ministero Monica Bombana, da qualche settimana trasferitasi alla procura di Modena. Il pm ha incaricato due consulenti tecnici d’ufficio (Cecilia Ferronato, della sezione di medicina legale dell’Università di Ferrara, e Marco Libanore, direttore dell’unità operativa malattie infettive dell’ospedale di Ferrara) di effettuare una perizia medico legale per stabilire le cause del decesso ed eventuali responsabilità dei sanitari.

Il procedimento penale si è aperto in seguito all’esposto presentato dai familiari della vittima, che per essere assistiti e fare piena luce sui fatti, tramite il consulente personale Riccardo Vizzi si sono affidati a ‘Studio 3A’, società specializzata nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini.

Dalla metà di maggio 2017 il malato, morto qualche mese dopo, commerciante ambulante, aveva cominciato a lamentare mal di testa sempre più frequenti e dolorosi ma il suo medico di base, a cui si era rivolto più volte, anche di fronte all’evidente dimagrimento e alla perdita di forze che quasi gli impediscono di reggersi in piedi, gli aveva prescritto solo degli integratori alimentari. Il 30 giugno però una radiografia alla colonna vertebrale effettuata all’ospedale di Porto Viro ha rivelato la causa di quei dolori e di quella perdita di peso, evidenziando la presenza di una massa tumorale al cervello.

È stato ricoverato il 26 luglio all’ospedale di Rovigo, e dall’ospedale non sarebbe più uscito. Dopo due giorni è stato operato nel reparto di neurochirurgia: l’intervento riesce ma i medici avevano avvertito subito i familiari che si tratta di una neoplasia molto lesiva. La ferita prodotta dall’operazione inoltre non si è cicatrizzata, ha determinato un’infezione che ha reso necessari ben quattro interventi. Ma, dopo qualche timido miglioramento la situazione è precipitata.