Il varco elettronico in Corso del Popolo attivo (foto Donzelli)
Il varco elettronico in Corso del Popolo attivo (foto Donzelli)

Rovigo, 27 novembre 2018 - Doveva essere un giorno di festa per la città, invece per molti rodigini la ricorrenza del patrono di Rovigo, una volta arrivati sul Corso del Popolo, si è trasformato in una giornata nera. I varchi della ztl, infatti ieri, in occasione di San Bellino, sono rimasti attivi, essendo appunto un lunedì festivo. Tantissime auto però, fin dalle prime ore del mattino, hanno attraversato Corso del Popolo, come un normale lunedì per raggiungere il posto di lavoro, aprire i negozi o recarsi nei vari uffici. Ma anche solo per fare colazione in compagnia di figli e nipoti.

Nessuno ha fatto caso all’indicazione luminosa posta sul lato destro del varco che indicava  che il dispositivo era ‘attivo’. Centinaia di automobili dunque fino alle 15 del pomeriggio, per ogni passaggio sul Corso si sono prese una sanzione di oltre 80 euro. C’è chi però ieri mattina, ha attraversato la ztl anche due o tre volte. «Dovevo fare delle commissioni - racconta Claudio -,dopo essere dunque arrivato in ufficio per accendere i computer, sono uscito nuovamente. Una volta tornato sul Corso  sono entarto al bar per prendere un caffè e proprio il barista mi ha avvisato del varco acceso. Troppo tardi però. Oggi, in pratica,  l’Amministrazione per festeggiare San Bellino mi ha regalato 300 euro di multa. Che dire, una giornata davvero da cani».

Si è salvato invece per un ‘soffio’ il fruttivendolo dell’Orto in Corso. «Questa mattina stavo arrivando con il camioncino per scaricare la merce. Mi ha chiamato un collega del Caffè Nazionale per avvisarsi che il varco era acceso. Altrimenti davvero oggi dovevo lavorare per pagare le multe!». In breve tempo, grazie al tam tam sui social le foto del varco acceso hanno fatto il giro della città. Molti, in tarda mattinata, hanno evitato di attraversare il Corso, ma le auto hanno comuqnue continuato a transitare senza controllo e il varco a scattare fotografie.

«E’ stato fatto un bel pasticcio - ha commentato il vicesindaco Andrea Bimbatti, ieri mattina in centro città attorniato dai cittadini che si lamentavano della ztl  -, i parcheggi sono gratuiti essendo un giorno di festa. Però la gente non sa che il varco, anche se è lunedì, sta funzionando». «Vista la situazone - spiega Bimbatti - il Corso andava aperto. Molte famiglie oggi si ritroveranno con una o più salate multe da pagare. Non è di certo un bel regalo».

I dispositivi infatti erano stati accessi correttamente e dunque le sanzioni non impugnabili. Poche ore dopo, l’assessore alla viabilità e al commercio Luigi Paulon, ammette però l’errore e corre subito ai ripari. Attorno alle 15 l’amministrazione ha infatti deciso di spegnere i varchi. «Stiamo cercando di rimediare a questa brutta figura - ha spiegato Paulon - , c’è stato un errore di comunicazione. Ci stiamo attivando per annullare le multe inflitte, fin dal mattino, ai due varchi».

E sottolinea: «Intendo una brutta figura amministrativa, non politica. Qui la politica non c’entra niente. La colpa è di chi gestisce le apparecchiature. Dovevano essere ‘aggiornate’, ma qualcuno non lo ha fatto». Ma pare che dagli uffici del Comando di via Oroboni e tanto meno da Palazzo Nodari l’ordine di aprire il Corso, nonostante il giorno segnato sul calendario in rosso, non sia proprio partito. La svista non è però stata presa alla leggera da Massimo Bergamin  ieri a riposo per San Bellino. Il sindaco  pare infatti abbia  subito chiamato all’appello l’assessore alla viabilità Paulon e il capo della polizia municipale Giovanni Tesoro per chiedere spiegazioni. Sospiro di sollievo invece per gli automobilisti mulati che probabilmente non dovranno pagare la pesante sanzione di San Bellino, in quanto l’amministrazione ha annunciato di essersi attivata per annullare «il tesoretto» delle multe.