Rovigo, 10 luglio 2018 – «Siamo indignati per la decisione di chiudere il punto nascita dell’ospedale di Adria, dopo aver già chiuso il punto nascita di Trecenta», intervengono con durezza Fulvio Dal Zio e Giuseppe Franchi della Cgil di Rovigo e Adria. «E’ pauroso constatare che il punto nascita dell’ospedale di Adria, pur avendo tutte la caratteristiche per continuare ad operare, venga chiuso». Il punto nascita di Adria garantisce numeri più elevati di altri, avendo una media di 299 nascite all’anno mentre per esempio Asiago solo 97, Pieve di Cadore 44 e Venezia Santi Giovanni e Paolo 292. Adria, secondo il Comitato di valutazione del ministero della Sanità, avrebbe tutte le caratteristiche per continuare a svolgere il suo operato, avendo i requisiti organizzativi, tecnologici e di sicurezza richiesti dalla normativa, eccetto quello del bacino d’utenza che per Roma è territorialmente troppo ristretto, per cui ci si può rivolgere a Chioggia o a Rovigo.