Massimo Maltarello del Pedavena: "I vigili devono fare i controlli in tutti i locali"
Massimo Maltarello del Pedavena: "I vigili devono fare i controlli in tutti i locali"

Rovigo, 5 luglio 2020 - Per colpa di poche persone che non rispettano le regole rischiano di rimetterci tutti. I locali del centro storico si schierano con decisione contro gli irresponsabili che girano senza mascherina, rischiando di infettare gli altri. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ha minacciato nuove restrizioni per contenere la diffusione del contagio da coronavirus, restrizioni che non dovrebbero comunque riguardare i locali. I baristi si sono messi in regola ma non possono mettersi a fare gli sceriffi per far rispettare le regole ai clienti.

Chiedono più responsabilità da parte avventori e solo proprio i titolari dei locali a sollecitare controlli a tappeto per poter continuare a lavorare evitando restrizioni che si trasformerebbero in un cappio per tutti. "Nei giorni scorsi – racconta Massimo Maltarello del Pedavena – sono venuti i vigili a dirci di rispettare la distanza di sicurezza. Dovrebbero controllare tutti, non solo noi. La movida e i negozi aperti il giovedì sera fanno bene, perché fanno lavorare di più le attività del centro. Chiediamo ai clienti di essere responsabili. Anche se non hanno paura di essere contagiati devono rispettare le regole. Non possono essere i gestori a metterli in riga, noi dobbiamo pensare a lavorare. Molti di quelli che sui social attaccano la movida poi sono i primi a non rispettare le regole".

"Noi siamo ligi alle regole – afferma Raffaele Berti del Garibaldi –. La gente deve imparare a comportarsi bene. Noi abbiamo messo alcuni cartelli, ma più di così non possiamo fare. Lavoriamo sempre in sicurezza, indossiamo guanti e mascherine. Ci siamo attrezzati per rispettare le norme di sicurezza, ma se ci sono assembramenti cosa possiamo fare? La gente deve capire che è necessario rispettare le disposizioni, come già facciamo noi. Quest’estate forse dovremo rinunciare alle feste, perché diventerebbe ancora più difficile imporre quelli che sono i comporamenti corretti".

"Siamo tranquilli – spiega Nicola Belloni della Tappa – perché serviamo solo al tavolo. Comportamenti irresponsabili da parte di chi è positivo mettono a rischio tutta la collettività. Chiudere tutto di nuovo sarebbe un grave problema, meglio monitorare i comportamenti negativi e prendere provvedimenti. I nostri clienti si comportano bene, non devono rimetterci tutti per colpa di qualche irresponsabile. I controlli sono giusti, ma noi gestori non possiamo fare i poliziotti e non meritiamo di essere puniti per colpa di qualche avventore indisciplinato".

"Rispettiamo le disposizioni che sono state impartite – dichiara Paolo Valentin dell’Antico Coghetto –. La sera c’è molta confusione, ma i vigili non ci sono perché passano solo al mattino. Non so gli altri, ma noi rispettiamo le distanze e indossiamo sempre guanti e mascherine. I nostri clienti sono bravi, va detto. Il problema si verifica la sera perché non ci sono controlli, noi siamo aperti solo di giorno quando queste cose non succedono". "E’ giusto fare i controlli – dice Anna Zhao del San Marco –, altrimenti rischiamo di chiudere tutti di nuovo, ma non può essere ritenuta una responsabilità di noi gestori. Ci sono stati assembramenti durante la movida, le persone devono imparare a comportarsi bene".