Sardine, la manifestazione a Rovigo (Donzelli)
Sardine, la manifestazione a Rovigo (Donzelli)

Rovigo, 1 dicembre 2019 -  Erano più di mille secondo la questura le ‘sardine’ in piazza Garibaldi. Ieri i rodigini anti-Salvini si sono radunati tra le 17 e le 18. La portavoce è una ragazza di 19 anni che studia giurisprudenza all’Università di Padova, si chiama Anna Tesi, a lei il compito di arringare per prima la folla: «La festa è finita, cari populisti. Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e ora si è spezzata. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota».

Era attiva anche alle scuole superiori con la ‘Rete degli studenti medi’, un movimento connotato a sinistra del quale era stata una leader locale Anna Azzalin che ieri si presa la scena dopo la giovane collega. «L’emergenza culturale e morale visivamente esplosa, a partire da Bologna, segna un’urgenza politica seria — ha detto Azzalin —. E se oggi siamo precipitati fin qui, in fondo al mare e fatichiamo a venire a galla, è anche per irresponsabilità nostra, per la sufficienza con cui troppo spesso abbiamo reagito agli eventi e per tutte le volte che ab biamo pensato ‘massì’ o ‘chissene frega’».
 

Anna Azzalin ha 26 anni, si sta laureando in giurisprudenza a Padova ed è impegnata politicamente da sempre. Ha ricoperto fino a pochi mesi il ruolo di presidente del consiglio nazionale degli studenti universitari, è una leader degli Udu (Unione degli Universitari). In casa d’altronde non le mancano i riferimenti, il padre Graziano (anche lui ieri presente in piazza) sta terminando il suo secondo mandato da consigliere regionale del Pd e il nonno, Giancarlo Morelli è stato sindaco di Rovigo. Nella fase di riscaldamento il microfono era in mano a Vanni Destro, 57 anni, capotreno di Ceregnano, ex Rifondazione Comunista, nel 2009 è stato candidato alla presidenza della Provincia per una lista civica (un gesto simbolico, risultato sotto l’1 per cento), poi Movimento 5 stelle che ha lasciato prima delle politiche 2013 rifugiandosi nei comitati ambientalisti locali ed ora eccolo di nuovo in prima linea.
 

Le ‘Sardine’ sono nate come segno di protesta lo scorso 14 novembre in occasione dell’evento pubblico al quale ha presenziato Matteo Salvini, leader della Lega, a Bologna, a sostegno della candidata alla guida della Regione Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni. Era stato lanciato un vento chiamato ‘6 mila persone contro Salvini’. L’appuntamento era alle 20.30 davanti alla basilica di San Petronio mentre Salvini si trovava al Pala Dozza. La parola ‘sardine’ è venuta fuori perché l’idea degli organizzatori era quella di dimostrare che ci sarebbero state almeno seimila persone strette come s ardine in piazza, più delle 5.570 che può contenere il Pala Dozza.