Entusiasmo, umiltà e, soprattutto, tanta voglia di ricominciare a giocare a calcio e a respirare aria di gruppo. È questo lo spirito con cui l’Adriese ha dato il via ieri pomeriggio allo stadio Bettinazzi alla preparazione per la stagione 2020-21. Dopo la consueta presentazione alla stampa, la truppa granata allenata dal confermatissimo mister Gianluca Mattiazzi ha effettuato il primo allenamento stagionale nel rispetto di tutte le normative anti-Covid ("come nelle squadre professionistiche", specifica il direttore tecnico Alberto Cavagnis) tornando ad assaporare il...

Entusiasmo, umiltà e, soprattutto, tanta voglia di ricominciare a giocare a calcio e a respirare aria di gruppo. È questo lo spirito con cui l’Adriese ha dato il via ieri pomeriggio allo stadio Bettinazzi alla preparazione per la stagione 2020-21. Dopo la consueta presentazione alla stampa, la truppa granata allenata dal confermatissimo mister Gianluca Mattiazzi ha effettuato il primo allenamento stagionale nel rispetto di tutte le normative anti-Covid ("come nelle squadre professionistiche", specifica il direttore tecnico Alberto Cavagnis) tornando ad assaporare il profumo dell’erba a distanza di cinque mesi. Ma la sfrontatezza a tratti mostrata un anno fa è un lontano ricordo: l’obiettivo della società infatti, pur a fronte di quello che sembra essere un ottimo organico, resta la salvezza. La parola serie C, giocoforza, è ufficialmente bandita. "Per scaramanzia dico che puntiamo a salvarci – frena il presidente Luciano Scantamburlo, arrivato al decimo raduno da patron granata – intanto arriviamo ai 40 punti prima possibile, poi vedremo di toglierci le nostre soddisfazioni. Saremo umili, niente proclami come l’anno scorso. Sono felice che abbiamo potuto ricominciare dopo mesi difficili – continua – i ragazzi sono fermi da tempo e ripartiranno con gradualità. Pensiamo di aver lavorato bene sul mercato, ma sarà il campo a dirlo. Di certo sono curioso. I ritorni di Giacomo Marangon e Fabio Rosati? Sono importanti – chiosa il presidente – parliamo di due miei pallini. E sono contento sia tornato Dall’Ara junior, anche se purtroppo si è infortunato a casa e non potrà essere inizialmente a disposizione". Concorde con l’analisi di Scantamburlo anche mister Mattiazzi. "Vado sempre per piccoli obiettivi – analizza il tecnico chioggiotto – e già essere qui ad allenarci dopo mesi difficili significa averne centrato uno. La rosa sulla carta è buona, ma ho visto tante belle rose che poi hanno fatto una brutta fine. Ora dobbiamo diventare una squadra e quando ci riusciremo i risultati saranno una conseguenza. Mercato finito? Al 90% sì – spiega il tecnico – anche se resteremo vigili fino ad ottobre, quando chiuderanno le operazioni. Ci mancano i portieri (ieri erano presenti i due numeri uno della juniores, Nicolò Ballarin e Ivan Biziato), ma presto arriveranno. Di certo sono contento di essere rimasto qui – chiude – ad Adria mi sento a casa, più che a Chioggia". Non a caso una delle caratteristiche dell’Adriese è la presenza di tanti lagunari tra giocatori e staff tecnico, come negli anni scorsi. Tra i quali, oltre a capitan Michael Pagan, spicca l’ultimo acquisto, il difensore Francesco Tiozzo (classe ’96), reduce da un’esperienza negli Usa a Portland. Tiozzo si aggregherà al gruppo granata da lunedì. Tra le facce nuove presenti ieri, anche i giovani Davide Rosso (attaccante ex Delta) e Andrea Ronci (difensore ex Sudtirol).

Stefano Chiarelli