Un freddo risveglio ha accompagnato il ritorno in presenza degli studenti. Cielo sereno,’aria gelida sui visi dei ragazzi, coperti prevalentemente da mascherine chirurgiche. Un rientro, dopo la chiusura degli istituti per il Covid e le vacanze pasquali, che ha ricordato molto quello di gennaio, dopo l’Epifania. C’è chi è andato a piedi e chi invece ha preferito l’automobile con i propri genitori. Già alle 7,30 piccoli gruppi di ragazzi si sono riuniti davanti all’istituto "De Amicis", distanziati e protetti dalle mascherine. Anche fuori dalla scuola media "Parenzo" qualche singolo studente ha lottato contro...

Un freddo risveglio ha accompagnato il ritorno in presenza degli studenti. Cielo sereno,’aria gelida sui visi dei ragazzi, coperti prevalentemente da mascherine chirurgiche. Un rientro, dopo la chiusura degli istituti per il Covid e le vacanze pasquali, che ha ricordato molto quello di gennaio, dopo l’Epifania. C’è chi è andato a piedi e chi invece ha preferito l’automobile con i propri genitori. Già alle 7,30 piccoli gruppi di ragazzi si sono riuniti davanti all’istituto "De Amicis", distanziati e protetti dalle mascherine. Anche fuori dalla scuola media "Parenzo" qualche singolo studente ha lottato contro il freddo, in attesa dell’apertura dei cancelli.

Nei pressi degli istituti comprensivi, in presenza al 100 per cento, è stato evidente l’aumento del traffico rispetto ai giorni in cui le scuole erano chiuse. Le biciclette sono tornate a uscire dai garage, portando i ragazzi da casa a scuola. Le piste ciclabili si sono rapidamente riempite, tra lenti degli occhiali appannate e mascherine. Viale della Costituzione si è ripopolato, anche grazie alla nuova segnaletica che da qualche mese ha reso più sicura la strada. In un’arteria di solito molto trafficata si sono notante però poche auto, forse perché il polo scolastico nelle vicinanze è composto principalmente da superiori, i cui studenti rimangono al 50 per cento in didattica a distanza. Nel frattempo il sole sale alto in cielo e, nonostante il freddo, inizia ad aprirsi la giornata. Nei pressi della scuola media "Bonifacio" gli studenti si incamminavano verso i loro istituti con i loro zainetti, le immancabili borracce e le cartelline per disegno tecnico. Sembrano non esserci più le grandi compagnie: la maggior parte degli studenti si è mossa in gruppi esigui e silenziosi.

Come da tradizione viale De Gasperi è stato tutto un brulicare di auto, bici, pedoni e monopattini elettrici. Molti ragazzi sono scesi dagli autobus, alcuni dei quali avevano da poco fatto tappa nella vicina stazione, dove gli steward, come previsto, hanno fatto rispettare il distanziamento sociale, evitando grandi assembramenti. Gli studenti sono entrati a piccoli gruppi anche al liceo scientifico "Paleocapa" e all’Itis "Viola", senza che si rendessero necessari scaglionamenti davanti ai cancelli. Lungo il grande viale passavano automobili e bus, ma era evidente che i ragazzi fossero molti meno del solito. Il lato positivo è stato il traffico scorrevole, mentre prima della pandemia era normale vedere lunghe colonne di mezzi. "Le aziende di trasporto - informa la Regione Veneto - hanno riprogrammato i loro servizi, al fine di garantire spostamenti adeguati ed in assoluta sicurezza. Le attività di trasporto infatti devono fare in conti con le norme vigenti in materia di capacità massima dei mezzi, limitata al 50 per cento dei posti normalmente utilizzati, e pertanto sono stati attivate corse aggiuntive ed integrato il supporto di personale a terra". Per le province di Padova e Rovigo sono stati aggiunti 126 mezzi e 43 operatori a terra, che hanno permesso di aumentare il numero di corse di 200 unità.

Giacomo Capovilla