Il funerale di Sebastiano Paneduro (nel riquadro) in Duomo a Rovigo
Il funerale di Sebastiano Paneduro (nel riquadro) in Duomo a Rovigo

Rovigo, 7 dicembre 2018 - Folla commossa per Sebastiano Paneduro questa mattina alla cattedrale del Duomo. Il 58 enne operatore cinematografico dell’Odeon è morto lunedì a Verona, all’ospedale di Borgo Trento dove era ricoverato. Ha lasciato oltre alla madre Silvana, i fratelli, le cognate e i nipoti.

I parenti, straziati dal dolore per la prematura perdita sono stati salutati ed abbracciati anche dai tanti amici di Sebastiano. Folta infatti la presenza di chi trent’anni fa aveva fatto parte della celeberrima Cooperativa del Tu. Un ritrovo di ragazzi che univano il piacere dello stare insieme alla progettualità per il futuro, gente operativa che si dava da fare anche per gli altri. Tant’è che, proprio grazie alla cooperativa del Tu, Sebastiano aveva iniziato la propria attività lavorativa al cinema Duomo, quello della parrocchia, a fianco alla cattedrale.

Tempo dopo è passato al cinema, ad occuparsi delle ‘pizze’, è diventato un esperto di assemblaggio, i film iniziavano perché era lui a farli partire. Un mestiere che gli è sempre rimasto nel cuore anche dopo che dieci anni fa l’Odeon ha chiuso per sempre, sopraffatto dalla rivalità del multisala a fianco al centro commerciale La Fattoria, inaugurato quando era sindaco Paolo Avezzù nel 2004.

Il cinema, che si raggiungeva solamente a piedi, dietro la piazza centrale dedicata a Vittorio Emanuele II, in via Manzoni, ha lasciato posto, dopo quattro anni di convivenza, al multisala raggiungibile solo in alto, affacciato alla Statale 16.

Sebastiano Paneduro aveva sempre sperato nella riapertura dell’Odeon (della famiglia Proto) che però non è mai arrivata. Il Comune però, che gli riconosceva grande professionalità, lo aveva negli anni successivi impiegato al Teatro Sociale.