Il tavolo delle interforze
Il tavolo delle interforze

Rovigo, 12 ottobre 2018 - Controlli mirati nelle periferie. Rovigo era stata selezionata dal ministero dell’Interno, assieme ad altre 14 province, per una tre giorni (dal 24 al 28 settembre) di operazioni mirate alla prevenzione nelle zone a rischio. Le forze dell’ordine hanno lavorato congiuntamente e ieri sono stati esposti i risultati in questura.

Il più eclatante è stato un arresto per spaccio di un nigeriano di 26 anni alla passeggiata Baden Powell, aveva 20 grammi di marijuana in dosi. «Come Mobile abbiamo svolto un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti — ha spiegato il dirigente capo della squadra mobile, Gianluca Gentiluomo —. Durante la tre giorni ci spostavamo in borghese raggiungendo le zone più calde come piazza XX Settembre ed i giardini di via Marconi.

Se vedevamo situazioni interessanti facevamo avvicinare i cani. Abbiamo trovato qualcosa ma quantitativi modesti. Un giorno invece, assieme all’unità cinofila di Padova e alla Guardia di Finanza, abbiamo arrestato il giovane trovato in possesso di 20 grammi di marijuana. Appena siamo scesi — ha proseguito Gentiluomo —, nei pressi della passeggiata Baden Powell, in tre sono scappati subito a gambe levate mettendo anche in pericolo la loro incolumità, uno l’abbiamo preso». La polizia di Stato ha operato con 240 uomini più 50 di supporto da altre province e l’unità cinofila di Padova. 1100 persone controllate 7 denunce e un arresto, 500 controlli di auto e moto, 7500 attraverso i dispositivi elettronici a disposizione delle vetture della Polizia. Il nuovo comandante della Compagnia di Rovigo dei carabinieri, Giovanni Truglio, ha trovato l’esperienza positiva.

«Soprattutto – ha detto – dal punto di vista preventivo ci sono stati ottimi risultati, tanta presenza. Abbiamo impiegato, oltre al radiomobile, le Compagnie intervento operativo (Cio), in mimetica. Un servizio molto positivo perché c’è stata sinergia». I carabinieri hanno utilizzato 72 pattuglie, 216 mezzi controllati e 33 esercizi pubblici ed hanno avuto il supporto della Compagnia di Mestre. Soddisfatto anche il tenente colonnello Sebastiano Mario Rizzo della guardia di finanza: «Il servizio è stato importante soprattutto perché sono state coinvolte tutte le forze di polizia, un buon esperimento di collaborazione che verrà ripetuto in futuro. Il Ministero va in questa direzione. Sono convinto che la sinergia, cioè quando ciascuno mette in campo la propria professionalità, il risultato non può che essere di alto livello» Le fiamme gialle hanno utilizzato 35 uomini e 19 pattuglie. Si è mossa anche la polizia locale di Rovigo, Rosolina, Porto Tolle, Porto Viro, Adria, Lendinara, Badia Polesine ed Occhiobello.