"Ci siamo messi in relazione, abbiamo cercato di indagare tematiche che erano già partite l’anno scorso con tanti ospiti, con artisti locali e non. Alcune domande hanno trovato risposta, altre domande invece sono nate proprio nel corso del festival. Sono contento di quanto abbiamo potuto vivere grazie anche alle istituzioni che hanno creduto nel nostro progetto. Ma ancor di più sono contento del fatto che moltissime persone sono riuscite a vincere la paura per poter...

"Ci siamo messi in relazione, abbiamo cercato di indagare tematiche che erano già partite l’anno scorso con tanti ospiti, con artisti locali e non. Alcune domande hanno trovato risposta, altre domande invece sono nate proprio nel corso del festival. Sono contento di quanto abbiamo potuto vivere grazie anche alle istituzioni che hanno creduto nel nostro progetto. Ma ancor di più sono contento del fatto che moltissime persone sono riuscite a vincere la paura per poter condividere uno spazio, delle idee, degli eventi durante due intense giornate. Ce l’abbiamo messa tutta e, anche se a distanza e con le dovute precauzioni a causa dell’emergenza sanitaria, non posso che guardare con positività ai risultati di questo festival, che è stato vissuto da moltissime persone in ogni sua sfaccettatura". Con queste parole Claudio Ronda, direttore artistico di Tensioni festival ’geografia delle relazioni’, ha voluto salutare la manifestazione che nel corso del 2020 non solo è continuata, ma si è anche propagata nel tempo e nello spazio. Il festival è stato infatti anticipato da molti eventi pre-festival che si sono sviluppati tanto negli spazi del Censer, ove la start-up artistica La Fabbrica dello Zucchero ha il suo centro principale, quanto in altri spazi della città per dar vita, attraverso l’arte, a nuovi esperimenti culturali dando nuova luce a quartieri, piccole piazze o vie che altrimenti rimarrebbero troppo spesso dimenticati. Tensioni si è invece sviluppato in due giorni di eventi continui. Tra i più interessanti, la web radio organizzata insieme agli artisti e professionisti del festival che hanno collaborato con alcuni ragazzi del liceo scientifico Paleocapa. Oltre a questo felice percorso, si sono poi svolti anche tanti altri eventi. Ad esempio la performer Claudia Marsicano ha interpretato una coinvolgente ed energetica quasi-istruttrice di fitness per lo spettacolo ’R.osa 10 esercizi per nuovi virtuosismi’ con l’intervento di Silvia Gribaudi, presente alla prossima biennale di danza a Venezia, che ha collaborato alla coreografia. Altro grande protagonista Teho Teardo, musicista e compositore, ma anche sound designer di raffinata scelta stilistica. Giornalismo scientifico con Silvia Bencivelli e filosofia con Michela Marzano hanno poi convissuto per rispondere a domande e porre nuovi quesiti. La cultura a Rovigo è viva e Tensioni festival ne è la prova certa.

Giorgia Brandolese