di Tommaso Moretto ROVIGO Alle 9,30 di oggi, di fronte al giudice per le indagini preliminari Raffaele Belvederi del Tribunale di Rovigo, si terrà l’udienza e al termine si saprà se verrà convalidato il fermo che è stato eseguito giovedì sera e, soprattutto, se verrà confermata la misura cautelare in carcere per la ventiseienne Annalisa Guarnieri, accusata dell’omicidio di Edis Cavazza, 45 enne rom di stanza a Sant’Apollinare che è stato ucciso giovedì alle 19,30 fuori dalla sua roulotte con un colpo di machete. L’omicidio, secondo il castello accusatorio...

di Tommaso Moretto

ROVIGO

Alle 9,30 di oggi, di fronte al giudice per le indagini preliminari Raffaele Belvederi del Tribunale di Rovigo, si terrà l’udienza e al termine si saprà se verrà convalidato il fermo che è stato eseguito giovedì sera e, soprattutto, se verrà confermata la misura cautelare in carcere per la ventiseienne Annalisa Guarnieri, accusata dell’omicidio di Edis Cavazza, 45 enne rom di stanza a Sant’Apollinare che è stato ucciso giovedì alle 19,30 fuori dalla sua roulotte con un colpo di machete. L’omicidio, secondo il castello accusatorio della Procura di Rovigo, è stato premeditato e commesso in concorso con il fidanzato 17 enne, che è peraltro il figlio della vittima.

"La mia assistita da qualche mese si era trasferita lì in una roulotte per vivere assieme al suo fidanzato — ha dichiarato ieri l’avvocato Sandra Passadore di Adria —, il tipo di situazione che ha trovato era estremamente lontana da quella che era abituata a vivere, i rapporti tra i genitori del ragazzo e loro due erano estremamente difficili e impensabili per una ragazza abituata ad un ambiente completamente diverso. Sicuramente quel pesante contesto ha influito psicologicamente sua una giovane molto fragile il cui grado di maturità è senz’altro molto inferiore alla sua età anagrafica. Il suo passato pone seri dubbi sul fatto che lei potesse avere un’influenza su di lui, proprio per la grandissima sensibilità che la rendeva una persona estremamente fragile. Il padre di lei, stimato lavoratore, era molto preoccupato per la persona che aveva deciso di frequentare sua figlia e per il suo trasferimento, una preoccupazione aggravata proprio dalla consapevolezza che sua figlia non ha un carattere forte, secondo lui era senz’altro lei il soggetto debole nella coppia".

L’avvocato Passadore ha parlato con il padre della sua assistita, un ex dipendente della Guerrato Spa, già autista e muratore originario di Adria ed ora residente a Ceregnano in un’abitazione che tiene con grande cura dell’ordine e della pulizia. Ed anche con la madre che dopo la separazione ha vissuto a lungo in Sicilia e che ora abita a Trieste dove recentemente aveva spostato la residenza loro figlia, anche se abitava di fatto nell’accampamento di roulotte della famiglia Cavazza assieme al fidanzato 17 enne.

La giovane, che ha già 26 anni, è iscritta alle liste dell’ufficio dell’impiego ma non ha mai svolto attività lavorativa. Ha avuto un difficoltoso percorso scolastico che comunque ha concluso seppure con aiuto di sostegno, è una grande amante degli animali, per i quali prova un profondo affetto. Sempre pronta a dedicarsi a chi percepiva soggetto debole o comunque in difficoltà. Ha conosciuto il suo fidanzato nel bar del paese. "Da subito ha dimostrato grande dipendenza da quel ragazzo nonostante egli fosse di 9 anni più giovane" ha spiegato l’avvocato.