Umberto Zampini è morto in un incidente a Gaiba (Foto Donzelli)
Umberto Zampini è morto in un incidente a Gaiba (Foto Donzelli)

Gaiba (Rovigo), 28 gennaio 2020 - Umberto Zampini, 47 anni di Stienta, è morto in seguito ad un incidente verificatosi domenica sera a Gaiba in via Tommaselle. Alle 22,15 ha perso il controllo della Mercedes Classe A che stava guidando, l’auto ha terminato la propria corsa in un frutteto che si estende a lato della strada. L’ambulanza del Suem 118 ha riscontrato lesioni in diversi punti del corpo tra cui cranio e bacino. Trasportato all’ospedale di Rovigo il ferito è deceduto alle 1,10 di ieri notte, circa tre ore dopo l’incidente.

Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Castelmassa ed i vigili del fuoco. Il pubblico ministero di turno nel momento in cui è avvenuto l’incidente, Maria Giulia Rizzo, fino a ieri non aveva disposto nulla, né l’autopsia né il sequestro dell’auto né consulenze per la ricostruzione della dinamica. Non è detto che qualche decisione non possa essere presa oggi o nei prossimi giorni, una volta che la documentazione completa sarà a disposizione del pubblico ministero, ma è probabile che quanto rilevato dai carabinieri sia già sufficiente a togliere ogni dubbio alla procura. I primi accertamenti sembrano sembrano convergenti, si tratterebbe di una fuoriuscita autonoma. Quando è avvenuto l’incidente nella zona c’era una fitta nebbia.

La vicenda ha suscitato un dolore profondo. A Stienta l’uomo era molto conosciuto, genitori del posto, aveva una compagna, un figlio alle elementari, gli amici lo ricordano come una persona solare. Lascia anche una sorella. Nella vita aveva fatto il rappresentante. Don Giancarlo Berti, parroco di Stienta, ieri ha comunicato che del funerale non si sa ancora nulla ma potrebbe essere celebrato domani nonostante non ci sia l’ufficialità. Si saprà qualcosa di più preciso oggi. "Purtroppo quando succede ad un giovane è una grande disgrazia per il paese, spezza il cuore", afferma. Sarà lui a celebrare il funerale nella chiesa di Santo Stefano Papa e Martire.