San Bellino (Rovigo), 12 giugno 2018 - L’altro giorno, per il suo compleanno, la famiglia gli ha regalato a sorpresa quattro fotografie in cornice. Quattro bei quadretti con una serie di immagini che ritraggono la sua auto, un po’ immersa nella nebbia, con i numeri di targa comunque bene in vista. L’ha presa un po’ a ridere la famiglia Buratto, di Cavazzana. Quelle quattro foto sono gli scatti del famigerato autovelox in via Valli, a San Bellino, che ha immortalato per ben quattro volte, tra le 6,15 e le 6,20 del mattino, Fabio Giacobbe Buratto mentre dalla frazione di Lusia dove abita stava andando a lavorare a Trecenta, nell’impresa Ghiotti. L’altro giorno, per la festa dei suoi 53 anni, la moglie Carla e le sue due figlie gli hanno consegnato quel bel dono. E lui, lo sguardo mesto ed ancora un po’ stupito, si è fatto immortalare con le contravvenzioni, che mostra verdi ed amare carte da gioco all’obiettivo.

Adesso ci ridono un po’ su mentre festeggiano al tavolo di un ristorante. Ma quando il postino si è presentato ben più di due volte alla porta con quelle buste che portavano la dicitura «atti giudiziari», Giacobbe Buratto si è sentito venir meno. E’ corso, stringendo le raccomandate tra le mani, all’ufficio postale ed ha scoperto che era stato filmato in successione proprio da quell’autovelox che era stato preso di mira alcuni mesi fa dalle ‘Brigate anti-angherie’ che avevano mandato al sindaco di San Bellino Aldo D’Achille una lettera minatoria con quella inquietante frase «Rimuovi il velox o te ne pentirai». E non solo. Il dispositivo, proprio il giorno prima che entrasse in funzione, era pure stato dato alle fiamme. Non si dimenticherà adesso tanto facilmente quei giorni che, insieme alla data del suo compleanno, resteranno per sempre impressi nella memoria sua e della sua famiglia. Gli sono arrivate due multe da 53 euro per aver superato di pochi chilometri il limite dei settanta all’ora che è in vigore sul quel tratto di strada. Ed altre due multe da 170 euro l’una per essere passato quasi a cento all’ora. «Ho già pagato – racconta – ed ho pure perso sei punti della patente. Comunque quando ho visto arrivare il postino ho rischiato anche di sentirmi male».

E non finisce qui. Le contravvenzioni risalgono al mese di marzo. Buratto trema al pensiero che altre possono arrivare per aprile, maggio e questi giorni di giugno. «Ho chiamato i vigili urbani del comune di Bagnolo di Po al quale fa capo la polizia municipale di Canda ed appunto San Bellino – riprende –. Mi hanno detto che non sono in grado di verificare con il computer se ho preso anche altre multe». Buratto non è solo. L’autovelox in questi giorni ha fatto una strage. «Lavoro al Faro di Giacciano con Baruchella – interviene la moglie Carla reduce da una presenza alla trasmissione Forum – e al bar dell’attività commerciale mi hanno detto che tantissimi clienti sono stati ‘pizzicati’ dall’autovelox ed hanno ricevuto dalle tre alle quattro multe, solo in questo periodo. Mi hanno anche raccontato che quando hanno dato il via all’autovelox in una sola giornata ne ha scattate più di una cinquantina ed hanno dovuto fermare il dispositivo per dare il via ad una campagna di informazione prima di attivarlo. Intanto noi paghiamo, un bel salasso». Con l’incubo ‘verde’ dietro l’angolo.