La presentazione del progetto in Provincia
La presentazione del progetto in Provincia
Il progetto ’Pollìcinum - una nuova narrazione per i musei della provincia di Rovigo’ nasce dall’obiettivo di valorizzazione del patrimonio culturale del Polesine fortemente voluto dal piano ministeriale ’Musst#2’ (musei e sviluppo dei sistemi territoriali). Quest’ultimo, avviato a gennaio 2020, è frutto dell’intesa tra la direzione regionale musei del Veneto, la Regione, la Provincia e la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. La mission è quella di gettare...

Il progetto ’Pollìcinum - una nuova narrazione per i musei della provincia di Rovigo’ nasce dall’obiettivo di valorizzazione del patrimonio culturale del Polesine fortemente voluto dal piano ministeriale ’Musst#2’ (musei e sviluppo dei sistemi territoriali). Quest’ultimo, avviato a gennaio 2020, è frutto dell’intesa tra la direzione regionale musei del Veneto, la Regione, la Provincia e la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. La mission è quella di gettare solide basi su cui costruire nei prossimi anni una rete tra musei. Pollìcinum si inserisce proprio in questa esigenza di raccontare l’unicità della terra tra i due fiumi in maniera innovativa e accattivante. L’iniziativa ha infatti dato vita a una mappa dei musei coinvolti, stampata in 10mila copie e distribuita nel territorio. La sua realizzazione è stata coordinata da Cristina Regazzo, con progettazione grafica di Tanddem e tipografia Artestampa. Si è poi pensato a un videoclip su YouTube girato tra le sale e gli ambienti museali, prodotto da Camilla Ferrari e Alberto Gambato. Per facilitare il viaggio alla scoperta della storia e dell’arte sono stati ideati tre itinerari turistico-culturali nel territorio. Si possono visitare sul sito izi.travel e hanno visto la collaborazione della 4B dell’indirizzo linguistico dell’istituto Bocchi-Galilei di Adria, con la realizzazione di un ’tour game’, dedicato alle scuole. E non finisce qui. Il progetto comprende anche la realizzazione, tuttora in corso, del sito web per i maggiori musei polesani, e la copertura totale dei 26 musei del Sistema museale provincia polesine nell’enciclopedia Wikipedia. Quest’ ultimo aspetto è stato curato in particolare da Cpssae, Sandra Bedetti, Alessandra Papuzzi, Sara Veggian, con Valentina Zanaga e Alberto Gambato. Infine, si è pensato di rafforzare il sistema museale anche a partire dalla formazione dei responsabili e degli operatori, con un ammontare di 100 ore erogate. Nel corso di questo difficile anno, nonostante le restrizioni al mondo della cultura imposte dal contenimento della pandemia, l’obiettivo è stato quello di lavorare per dimostrare alla cittadinanza e non solo quale sia l’opportunità di avere una rete museale, attraverso azioni mirate al rilancio del Polesine come destinazione culturale. Insomma, un progetto a tutto tondo che mira a dare nuovo respiro al territorio polesano.

Giorgia Brandolese