Il frammento di un video girato da un residente che ha ripreso un visone lungo il canale
Il frammento di un video girato da un residente che ha ripreso un visone lungo il canale

Rovigo, 8 febbraio 2019 - E’ "emergenza visoni" nel territorio di Villadose. A lanciare l’allarme, per lo scorrazzare libero di questi animali, è comitato Terre Nostre Villadose che “chiede all’Amministrazione di occuparsi subito del problema, interpellando gli organi preposti alla vigilanza tutelando gli interessi e la salute dei suoi cittadini”.

Inoltre, accusa il comitato, “stiamo ancora aspettando l’istituzione di un tavolo ambientale, a due anni dalla raccolta di un migliaio di firme dei cittadini. Al pari stiamo ancora aspettando l’organizzazione di un’assemblea dove il sindaco parli con i cittadini delle emergenze ambientali del Comune, dalle discariche alla zona industriale, dalle centraline di monitoraggio agli allevamenti intensivi”.

Una denuncia quella del comitato che parte da lontano: “Quando, nel 22 dicembre 2016, abbiamo consegnato al sindaco Gino Alessio le prime centinaia di firme raccolte in paese contro l’insediamento intensivo di visoni da pelliccia”. In quell’occasione “abbiamo sottolineato come fosse inaccettabile che un Comune si piegasse agli interessi di un imprenditore, estraneo al territorio di Villadose cui avrebbe lasciato solo fastidi, puzza, nessun posto di lavoro, problemi di igiene pubblica, danni economici sia al vicinato (svalutazione immediata di tutti gli immobili), sia al comparto produttivo e agricolo”.

A oltre due anni da quella “scelta scellerata e incosciente le conseguenze si fanno sentire e vedere: la puzza e le mosche, soprattutto in estate, hanno cominciato a tormentare le vite di chi abita a poca distanza dall’allevamento, impedendo alle famiglie di tenere aperte le finestre. Chi ha cercato una via di fuga da Via Verdi e Via Andreotti cercando di vendere la casa per spostarsi più in centro ha avuto l’amara sorpresa di vedere la propria abitazione svalutata e non appetibile: troppo vicina ai visoni”.

Nelle ultime settimane “si è avverata la previsione di un danno ben più grave al territorio: una decina di esemplari liberi sono stati avvistati in vari punti delle vie Verdi e Andreotti, contigue all’allevamento, oltre che in aperta campagna. Una persona è stata morsa da un esemplare di visone e alcuni sono stati visti dentro un tombino stradale di via Verdi, dei cacciatori ne hanno avvistati durante una battuta di caccia”.

E’ “un’emergenza molto seria. Ormai il danno temuto è stato fatto e gli effetti si vedranno in breve tempo, come abbiamo visto gli effetti dell’invasione delle nutrie nelle nostre campagne e corsi d’acqua”. I visoni, a differenza delle nutrie, sono carnivori e possono essere aggressivi. “Il loro morso può causare ferite importanti dovute alla potente carica batterica proveniente dalla loro bocca, le ferite possono infettarsi e devono essere curate con antibiotici per evitare conseguenze gravi tra le quali la setticemia e persino la morte. Una persona che viene morsa da un visone deve recarsi immediatamente da un medico o in pronto soccorso per avviare una profilassi di antibiotici contro l’infezione e una siero terapia contro la rabbia, malattia gravissima che non può essere sottovalutata”.