Rovigo, 5 settembre 2018 - E’ stato dato il via alla disinfestazione straordinaria di zanzare e larve in provincia di Rovigo. Badia Polesine, Bergantino, Fiesso Umbertiano, Giacciano con Baruchella, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rovigo, Trecenta e Villadose, Adria, Canaro, Castelmassa, Corbola, Gaiba, Stienta, Villamarzana sono i comuni che vedranno la fase attuativa del Piano Straordinario di disinfestazione approntato e finanziato dalla Regione Veneto con 500 mila euro per combattere l’anomala diffusione del virus del Nilo Occidentale, trasmesso all’uomo dalle zanzare “culex pipiens”, registrata in questa stagione. Da giugno ad oggi sono 42 gli ammalati in provincia di Rovigo di virus West Nile con tre decessi (tutti nell’ultima settimana). 

Zanzare: il pericolo del Polesine. La Regione vuole un pronto intervento straordinario. Ed illustrare il piano i il direttore sanitario dell’Ulss 5, Edgardo Contato polesana insieme a Giovanna Casale, del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, all’entomologo Simone Martini e ai rappresentati dei sindaci, Antonio Bombonato e Franco Vitale.

I casi di West Nile sono aumentati in diversi centri del Polesine. Questo intervento straordinario si deve fare, ma c’è una domanda che si fanno tutti i sindaci dopo l’incontro svoltosi ieri nell’aula magna della cittadella socio-sanitaria: chi paga?

WEST NILE / 10 cose da sapere

Contato è stato chiaro: "Non possiamo negare che abbiamo a che fare con un caso complesso. Diamo il via al piano di disinfestazione su richiesta della Regione. La prima considerazione riguarda la divisione dei vari comuni in 3 fasce: nella 1 sono compresi i paesi che hanno avuto più di un contagio umano diagnosticato, nella 2 i comuni che ne hanno avuto uno e nella 3 i comuni che ancora non hanno avuto a che fare con casi diagnosticati".

E aggiunge: "Le fasce 1 e 2 devono intervenire tempestivamente con questo nuovo piano straordinario. Se con la prima norma l’intervento doveva essere fatto nei 200 metri della zona del contagio, con questa si vuole debellare l’intero comune grazie a prodotti che non saranno dannosi solo per le zanzare. Sarà un intervento compatto che verrà affidato alle ditte che già operano sul territorio in questo settore. Questo intervento straordinario si aggiunge agli interventi ordinari bisettimanali dei vari comuni svolti fino ad adesso".

Leggi anche: A Ferrara le vittime salgono a 6

Il problema ora rimane per quel che concerne i pagamenti: "L’operazione straordinaria sarà a carico della Regione, anche se saranno i comuni a dover anticipare l’azione di intervento. La questione in realtà è ancora tutta da definire dal momento che bisogna chiarire con esattezza quali sono gli interventi ordinari e quali quelli straordinari, nel momento in cui si parla anche di un proseguimento oltre il tempo stabilito degli interventi bisettimanali. Ricordo che questi sono interventi voluti dalla Regione sulla base di nuove valutazioni sul territorio".

Ai 17 comuni nelle fasce 1 e 2 che erano già in lista, si aggiungono altri 4 comuni, ovvero in fascia 2 Bagnolo di Po, Guarda Veneta, Fratta Polesine e Villanova del Ghebbo. Adria invece sale in fascia 1. Il sindaco di Costa, Bombonato, conclude dicendo: "Faremo degli interventi che sono dei tentativi. Eliminare il problema è quasi impossibile perché siamo in una zona paludosa, piena di zanzare. Ci sarebbe poi da fare tutto uno studio sugli uccelli presenti nel territorio che sono il primo veicolo di West Nile quando vengono punti dagli insetti".

LA SCHEDA / Sintomi e prevenzione

Nel frattempo sono stati accertati cinque nuovi casi di West Nile in Polesine. Si tratta di forme non neuroinvasive della malattia. Due, sono già stati dimessi dall’ospedale: si tratta di un uomo di 82 anni di Villanova del Ghebbo, ricoverato nel reparto di geriatria dell’ospedale di Rovigo, e di una 45enne di Castelmassa, che si era però rivolta all’ospedale di Legnago. Sono stati curati a livello ambulatoriale, invece, una donna di 54 anni di Lendinara, una 77enne di Bagnolo di Po e di un 35enne di Guarda Veneta.

Si tratta del primo caso di contagio negli esseri umani per Guarda, Bagnolo e Villanova; del secondo per Castelmassa e del terzo per Lendinara. Con questi cinque nuovi casi accertati, salgono a 42, nel complesso i contagiati da West Nile nella nostra provincia, dall’inizio dell’estate, oltre ad una ventina di casi sospetti.