Sul varco lungo il corso la dicitura 'non attivo'
Sul varco lungo il corso la dicitura 'non attivo'

Rovigo, 4 gennaio 2020 - Primo dell’anno amaro per tantissimi automobilisti che sono finiti nella trappola della Ztl sul corso del Popolo. Nei giorni festivi è infatti vietato entrare nella zona pedonale. Ma è andato in tilt il display luminoso del varco che si incontra provenendo da Porta Po dove era scritto a caratteri ben evidenti "non attivo", quindi le vetture potevano passare.

E così hanno fatto molti automobilisti che poi si sono visti appioppare la multa. Il Comune ha cercato di giustificarsi dicendo che fa fede quanto scritto nei cartelli. Sono state elevate una pioggia di sanzioni, soprattutto nel pomeriggio quando la gente è andata a fare un giro in centro.

"Iniziamo bene il 2020, tuteliamo i cittadini – attacca Antonio Rossini, consigliere d’opposizione – ed annulliamo quelle multe ingiuste. Il display sul lato Porta Po ha dato informazioni ingannevoli. E’ veramente comico sentir dire dal Comune che fa fede il cartello, queste affermazioni sono vessatorie quando si afferma la prevalenza normativa dei cartelli rispetto al display che tra l’altro è l’unico segnale ben visibile dagli automobilisti. Vengono installati proprio per informare chi circola. L’indicazione di divietò "non attivo" ha indotto gli automobilisti a percorrere il tratto di strada in un orario non consentito ma in buona fede facendo commettere un errore scusabile e inconsapevole. Il Comune deve avere riguardo nei confronti dei cittadini, in particolare in un momento di crisi per molte famiglie e di sofferenza del centro storico. Molti negozianti lottano per essere competitivi rispetto ai centri commerciali dove i parcheggi sono gratuiti e sempre accessibili. Il sindaco si attivi per far annullare le contravvenzioni. E’ infatti evidente la buona fede. Anche per evitare contenziosi che porterebbero a diversi ricorsi da parte dei cittadini con spese in sede giudiziaria a carico del Comune. Gli automobilisti per farsi annullare il verbale sarannno costretti a presentare ricorso. Ricordo – precisa Rossini – che nel 2018 per il 26 novembre San Bellino per altri motivi ma giuridicamente simili con un’interpellanza ottenni l’annullamento di oltre 100 contravvenzioni".

"Un blocco del traffico istituito senza dire nulla ai cittadini. Poi un altro blocco del traffico ‘fantasma’ ossia annunciato dai pannelli informativi elettronici, che erano andati in tilt, segnalandolo dove, in realtà, non esisteva – interviene Michele Aretusini, capogruppo in consiglio comunale della Lega –. Una domenica senz’acqua, senza che dal Comune arrivasse alcuna informazione. E ora un varco elettronico sul Corso che va in tilt, distribuendo multe a raffica. E’ evidente che per la giunta dei professoroni, dei tuttilaureati, i cittadini contano poco, pochissimo, magari nulla".