Proprio qualche giorno fa il presidente della Femi-Cz Rugby Rovigo Delta, Francesco Zambelli, ha parlato delle prossime elezioni federali che si svolgeranno il 13 marzo a Roma e dalle quali emergerà il nome del presidente che guiderà la Federazione italiana rugby per il quadriennio 2021-2024. Sono attualmente sette i candidati che lotteranno per raggiungere questo posto: Gianni Amore; Elio De Anna con la lista ‘’Rugbysti per sempre’; Alfredo Gavazzi, attuale presidente Fir con ‘Rugby futuro’; Marzio Innocenti, sostenuto dal presidente...

Proprio qualche giorno fa il presidente della Femi-Cz Rugby Rovigo Delta, Francesco Zambelli, ha parlato delle prossime elezioni federali che si svolgeranno il 13 marzo a Roma e dalle quali emergerà il nome del presidente che guiderà la Federazione italiana rugby per il quadriennio 2021-2024. Sono attualmente sette i candidati che lotteranno per raggiungere questo posto: Gianni Amore; Elio De Anna con la lista ‘’Rugbysti per sempre’; Alfredo Gavazzi, attuale presidente Fir con ‘Rugby futuro’; Marzio Innocenti, sostenuto dal presidente Zambelli, con la lista ‘Renovatio Italia Rugby’; Giovanni Poggiali con ‘Pronti al cambiamento’; Nino Saccà che fa parte di ‘Uniti per il Rugby italiano’ e Paolo Vaccari con ‘Italia Rugby 2030’. Oltre a Marzio Innocenti, attuale presidente del Comitato regionale Veneto della Federazione, un altro nome è molto conosciuto nella città che da sempre vive di rugby. Si tratta di Elio De Anna. Nato a Cordenons il 30 settembre 1949, De Anna, che giocava nel ruolo di trequarti-ala fu per ben 13 stagioni un giocatore della Rugby Rovigo (anche il fratello Dino indossò la maglia rossoblù). Arrivò in città nel 1972 e con la maglia dei Bersaglieri riuscì a conquistare due scudetti. Uno nel 1976 e l’altro nel 1979. Il giocatore raggiunse anche un posto con la Nazionale nel 1972 e l’anno successivo prese parte al primo tour degli Azzurri in Africa meridionale. Nel 1977 fu l’unico italiano convocato insieme ad un gruppo di giocatori selezionati a livello internazionale, impegnati in un incontro al Parco dei principi contro la Nazionale francese, organizzato per festeggiare i 100 anni del rugby a Parigi. De Anna è diventato medico chirurgo specializzato in chirurgia generale, medicina legale e delle assicurazioni. E’ stato presidente dei Dogi, vice presidente Evra (associazione europea dei rugbisti veterani) e nell’atletica leggera ha svolto l’incarico di consigliere nazionale della Fidal 1993-2000 e 2016-2020. De Anna è stato impegnato politicamente come presidente della Provincia di Pordenone dal 1999 al 2008. Dal 2008 al 2018 è stato consigliere regionale e dal 2008 al 2013 assessore regionale con deleghe importanti e allo sport. Inoltre ha avuto anche l’incarico di coordinatore nazionale degli assessori allo sport delle regioni italiane (2010-2013). De Anna è stato anche docente universitario, presidente di enti culturali della fotografia (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia), della letteratura (Premio internazionale culturale Renato Appi in lingua friulana) e della musica (Orchestra Sinfonica del Fvg), presidente dell’aeroporto di Trieste ‘Ronchi dei Legionari’. Un personaggio che certamente ha le idee ben chiare su cosa cambiare nel rugby italiano.

Silvia Malanchin