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Internazionali, il campione è Rosenkranz

Il tedesco si è aggiudicato la prima edizione della sfida su erba naturale a Gaiba battendo in finale lo zimbabwese Benjamin Lock

Pubblicato il 14 giugno 2021
TENNIS E’ calato ieri, nel primo pomeriggio, il sipario sulla prima edizione degli Internazionali di Tennis su erba naturale, unico in Italia, a Gaiba, incredibile paese adagiato sulla riva sinistra del Po. Incredibile perché a Gaiba vivono un migliaio di abitanti e probabilmente la metà sono coinvolti direttamente o indirettamente nell’organizzazione di questo evento sportivo, un torneo Itf con 15 mila dollari di montepremi. Idea che poteva apparire, qualche anno fa, qualcosa di simile a un miraggio. E invece i ragazzi del Tennis Club si sono rimboccati le maniche, il primo presidente, Nicola...

TENNIS

E’ calato ieri, nel primo pomeriggio, il sipario sulla prima edizione degli Internazionali di Tennis su erba naturale, unico in Italia, a Gaiba, incredibile paese adagiato sulla riva sinistra del Po. Incredibile perché a Gaiba vivono un migliaio di abitanti e probabilmente la metà sono coinvolti direttamente o indirettamente nell’organizzazione di questo evento sportivo, un torneo Itf con 15 mila dollari di montepremi. Idea che poteva apparire, qualche anno fa, qualcosa di simile a un miraggio. E invece i ragazzi del Tennis Club si sono rimboccati le maniche, il primo presidente, Nicola Zanca, nel frattempo stato eletto sindaco lasciando la guida del sodalizio a Elia Arbustini e giorno dopo giorno, dal 2012, un passo dopo l’altro, il miraggio si è concretizzato. L’epilogo di questa storia, ribadiamo, incredibile, ieri alle 11.30, sotto un sole che definire estivo è riduttivo, con il tedesco Mats Rosenkranz e lo zimbabwese Benjamin Lock che davanti a 250 spettatori entusiasti, hanno dato vita alla finalissima del singolare maschile. E anche in questo caso si è realizzato un piccolo miracolo, nel senso che la partita è stata come tutti si auguravano ma nessuno voleva pronosticare. Livello tecnico altissimo, tensione agonistica da grande torneo, preparazione fisica dei due tennisti in linea con la tecnica espressa e punti contesi all’ultimo colpo, uno dietro l’altro, con giocate spettacolari, potenti e intelligenti. Il punteggio e la spettacolarità del match sono la logica conseguenza dell’impegno messo in campo dai due atleti e fin dalle prime battute è stato evidente che Rosenkranz e Lock non avevano nessuna intenzione di concedere vantaggi gratuiti all’avversario. Il servizio potente e preciso di Rosenkranz non basta, così come non è sufficiente il gioco equilibrato di Lock a conquistare un break potenzialmente decisivo nell’assegnazione del set. Si arriva al 6 pari e la prima partita va al tie break. Anche qui l’equilibrio regna sovrano e alla fine la spunta il tedesco con un parziale di 11 – 9 che la dice lunga rispetto alla difficoltà di prevalere sull’avversario. Il secondo set si gioca sulla falsariga del primo, il punteggio corre ancora in parità, game dopo game, fino al secondo 6 – 6 di giornata che costringe i contendenti ad affrontare il secondo tie break della partita, soluzione che evidentemente giova maggiormente al tennista tedesco. Rosenkranz si impone 7 – 5 e, tra gli appalusi, iscrive il proprio nome nell’albo d’oro del torneo con un 7-6 7-6 che a Gaiba ricorderanno per parecchio tempo. Gli applausi arrivano copiosi anche allo sfidante Lock, alla fine sono pochi i punti che consentono al tedesco di alzare il trofeo, applausi e complimenti che, al momento della premiazione, vengono distribuiti agli organizzatori, agli sponsor, alla Federazione Italiana Tennis, ai partner istituzionali, Regione Veneto e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e, soprattutto, alle decine di volontari che hanno reso l’impianto di via De Gasperi accogliente.

Sandro Partesani

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