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29 apr 2022

Gli old Rugby Rovigo sono tornati, tra passione della palla ovale e solidarietà

I “veci”rossoblù impegnati in Spagna e Vicenza. Ma la meta più bella l’hanno segnata consegnando un nuovo tablet ad una bambina fuggita con mamma e sorellina da Odessa, in modo da consentirle di poter fare la didattica a distanza.

Carlos Ramirez, terza centro rossoblù, ex nazionale argentino e veterano dei Veci
Carlos Ramirez, terza centro rossoblù, ex nazionale argentino e veterano dei Veci

Rovigo 28 aprile 2022. Dopo il lungo stop obbligato dalla pandemia è ripresa l’attività sportiva della formazione Old Rugby “over 35” del Rovigo. Il primo impegno, dopo alcuni rinvii dovuti alla sospensione delle attività amatoriali, è stato all’estero nella città Cartagena, nel sud della Spagna e nello scorso weekend al torneo di Vicenza “FourcatsCup”, appuntamento tradizionale del rugby over 35, con la partecipazione di 16 formazioni italiane.
Nel contempo il gruppo degli Old rossoblù è stato impegnato in una raccolta fondi tra i propri soci per i profughi ucraini e nei giorni scorsi c’è stata la consegna di un nuovo tablet ad una bambina fuggita con mamma e sorellina da Odessa, in modo da consentirle di poter fare la didattica a distanza. Quello della solidarietà è un campo di gioco su cui i Veci del Rovigo non perdono mai.

Tornando ai risultati del torneo di Vicenza, tre le partite programmate per i Veci rossoblù, ma nessuna vittoria. Il bilancio finale è di una sconfitta per una meta a zero contro il Rugby Verona (ricordiamo che nel rugby over 35 non si calcia dopo la meta), seguita dalla sconfitta per due mete ad una contro il Sesto San Giovanni, con meta dell’ala Mirco Buoso, e di un pareggio per 0-0 contro il Valsugana Padova nell’ultima partita.

“Non abbiamo giocato benissimo, dice il terza centro rossoblù Carlos Ramirez, ex nazionale argentino e veterano dei Veci rossoblù, ma non siamo preoccupati perché stiamo ingranando un po’ alla volta, il lungo stop ci ha messo in netta difficoltà e ha portato a tanti cambiamenti. Abbiamo perso alcuni giocatori e ne sono arrivati di nuovi, è un po’ come ripartire da zero e ci vuole tempo. Nella partita di Cartagena, in Spagna, pur avendola persa (3 mete ad una, con realizzazione per il Rovigo di Ferdinando Ganzarolli) abbiamo giocato molto bene con una formazione fortissima ed èd stata una gran bella partita. Eravamo però solamente in 17, quindi la formazione che possiamo definire ‘tradizionale’, abbiamo giocato bene ma il nostro obiettivo è quello di allargare la rosa con l’inserimento di nuovi giocatori più giovani, per dare una necessaria rotazione al club. Possiamo dire che il Covid è stato una bella mazzata per tutto lo sport amatoriale ma noi vogliamo che possa essere anche un’opportunità. Ci vuole tempo, bisogna anche recuperare la condizione atletica. E ovviamente a 35-40 anni, o anche oltre, ci vuole più tempo”.

Queste, invece, le parole dell’allenatore Angelo Visentin. “Durante questi ultimi due anni ho davvero temuto che non ce l’avessimo fatta a ripartire. E invece prima dopo la trasferta in Spagna e poi il torneo di Vicenza. Vincere o perdere non conta, l’importante è fare gruppo e fare sport. Abbiamo alcuni nuovi ragazzi giovani e spero davvero ne arrivino altri. Ora il prossimo appuntamento è il 21 maggio al torneo di Rovigo, vogliamo migliorare ancora un po’ per quella data”.

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