20 marzo 1885: il primo “Carlino” 

Il 20 marzo 1885 gli avventori trovano nelle tabaccherie un nuovo giornale: “il Resto del Carlino”. Il giornale viene consegnato come resto a chi acquista un sigaro del valore di otto centesimi, pagando con un carlino, una moneta del valore di dieci centesimi.

Il titolo della testata è volutamente provocatorio in quanto dare il resto del carlino significava anche, in senso figurato, dare una lezione. I redattori in questo modo esplicitano il sotteso intento di agire come controllori delle notizie e quindi della società.

I quattro giovani fondatori del giornale vogliono un giornale per tutti, anche per chi legge poco e male.

Nel primo numero compare una breve rassegna stampa italiana ed estera, serissime notizie di politica estera riguardanti la spedizione d’Africa, corrispondenze da Roma e dalle città dell’Emilia e della Romagna, ma anche la cronaca cittadina con i locali tumulti degli studenti universitari, le informazioni su spettacoli serali, sciarade a premi,“scioccherie, sprizzi, sprazzi e spruzzi, servizi al pubblico” ed in appendice “Il fantasma del borgo San Pietro”