Il 1921 si apre con due eventi politici importanti. Il primo è l’annessione di Trieste e di Zara all’Italia tramite il Trattato di Rapallo siglato con il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, con cui si chiude il processo risorgimentale di unificazione italiana fino al confine orientale alpino. Il secondo è la nascita del Partito comunista d’Italia (poi Partito comunista italiano) durante la cosiddetta scissione di Livorno. Il 1921 è però anche un anno chiave per il fascismo che prenderà il potere l’anno successivo attraverso la Marcia su Roma. In un contesto di crisi economica dovuta alla guerra appena combattuta, di disoccupazione e infl azione crescenti, di smobilitazione dell’esercito e di aspri confl itti sociali, Mussolini riesce infatti a convogliare le frustrazioni di molti all’interno di un movimento politico che ha inizialmente ispirazione socialista e rivoluzionaria, ma che da subito si contraddistingue per la violenza dei metodi impiegati contro gli oppositori.