il Resto in classe
il Resto in classe

Italiano: durante la dittatura fascista, il regime controllava e censurava la stampa attraverso fogli d’ordine in cui venivano defi nite le notizie che dovevano essere riportate a mezzo stampa. Ecco un esempio di comunicazione trasmessa dal regime il 13 settembre 1938: “Prego v. e. confermare quotidiani e avvertire periodici seguente disposizione: i giornali continuino la illustrazione dei problemi razziali. Possono inoltre dare notizie statistiche sulla permanenza degli ebrei nelle varie città, astenendosi per ora dal pubblicare elenchi di nomi.” Come venivano defi niti tali dispacci e perché? Da cosa è mosso, secondo il cronista del Carlino, il Regime Fascista nell’emanazione delle leggi per la difesa della razza? Leggi l’incipit del capitolo III del romanzo Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda. Per quale motivo “delitti e storie sporche erano scappati via per sempre da la terra d’Ausonia”?!

Storia: le leggi per la difesa della razza sono promulgate per la prima volta in Italia nel 1938. Per consentirne una visione più effi cace ed esaustiva, si ritiene importante considerare l’intero periodo in cui esse furono emanate. Consulta l’elenco completo nel sito del Governo: (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/giornata_memoria/leggi_antiebraiche_38_43.pdf) La fascistizzazione operò non solo in ambito scolastico, vietando i testi scritti da autori ebrei, ma si insinuò anche nelle pagine dei libri per ragazzi, nei periodici per l’infanzia voluti dal fascismo “Il balilla” e “La piccola italiana”, ma anche nel “Corriere dei Piccoli” e negli altri cine-romanzi per ragazzi. Nel 1938 saranno censurati “Flash Gordon”, “Mandrake”, “Phantom”, “Agente Segreto X-9”.... Quale striscia resiste fi no al 1942? Nel mese di Novembre del 1938 si tiene a Bologna un congresso di letteratura per ragazzi presieduto da Filippo Tommaso Marinetti. “Il Manifesto della letteratura infantile” scritto per l’occasione riporta al punto 4: “La verità storica rispettata, ma sottomessa all’orgoglio italiano per modo che in tutte le narrazioni i nostri infortuni siano trattati con laconismo e le nostre numerose vittorie con lirismo.” La verità storica può essere sottomessa alle ragioni di un regime? Motiva la tua risposta.