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11 novembre 1938: le leggi per la difesa della razza

L’11 novembre 1938 “il Resto del Carlino” riporta il testo dei provvedimenti adottati dal Gran Consiglio per la difesa della razza che prevede, tra l’altro, l’esclusione totalitaria degli ebrei dalla scuola per preservare “l’incontaminata Scuola Fascista”. A Bologna sono istituite due pluriclassi elementari in via Pietralata, successivamente trasferite in via Zamboni 2. La Comunità ebraica organizza, autonomamente e a proprie spese, una scuola media in via Gombruti. Il decreto d’apertura della scuola riporta: “Il Provveditore agli Studi di Bologna Vista la domanda 21 novembre 1938, XVII con la quale la Comunità Israelitica, chiede l’autorizzazione all’apertura alla scuola media Ebraica, nei locali di via Gombruti 19, veduti i documenti allegati, eseguita la vista ai locali, veduto che il numero degli iscritti è già notevole, DECRETA 1 – E’ autorizzata l’apertura della scuola media Ebraica nei predetti locali di via Gombruti 19 per l’anno scolastico 1938 – 1939 per le classi del ginnasio e dell’Istituto Tecnico e Magistrale Bologna 16/12/1938 XVIII . Il Regio Provveditore agli Studi: Camillo Sgroi.” I cattedratici dell’Ateneo bolognese epurati sono undici: Tullio Ascarelli, Alberto Mario Camis, Gustavo del Vecchio, Emanuele Foà, Guido Horn d’Arturo, Beppo Levi, Rodolfo Mandolfo, Maurizio Pincherle, Beniamino Segre, Giulio Supino, Edoardo Volterra. Il rettore dell’Università di Bologna Alessandro Ghigi nel discorso di inaugurazione del nuovo anno accademico informa: “I recenti provvedimenti a tutela della razza rendono vacanti altre 11 cattedre, alle quali sarà provveduto entro breve termine.” Un semplice turnover!