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8 aprile 1939: l’Italia occupa l’Albania. Si realizza il disegno di Ciano Uscita dall’isolamento politico, la Repubblica d’Albania è oggi impegnata in un diffi cile cammino di sviluppo. Le condizioni di arretratezza economica e un ambiente non facile determinano un tenore di vita ancora basso, ma il grande fl usso migratorio,che negli anni novanta spingeva la sua gente a cercare fortuna all’estero, si sta rallentando. Tante persone in passato “sono fuggite”per raggiungere paesi stranieri e cercare di costruirsi una vita migliore . L’Italia è sempre stata una terra ambita, non solo per il suo benessere economico, ma anche perché tanti albanesi parlano un italiano molto comprensibile, visto che nel 1939 l’Italia ne ha fatto terra di conquista e di sfruttamento e non era certo la prima volta! Il fascismo aumentò negli anni trenta il controllo sull’Albania, fi no ad occupare militarmente il piccolo Stato balcanico, anche con l’appoggio di albanesi fascisti. Uno di loro, il primo ministro Verlaci, autorizzò che enti italiani sfruttassero le risorse minerarie, per esempio il petrolio, come pagamento dei debiti contratti dal decaduto re Zog verso l’Italia, ma permise anche che cittadini italiani colonizzassero alcune terre albanesi.