What's app... ened
What's app... ened

2 settembre 1939: i panzer tedeschi invadono la Polonia, cancellata in 28 giorni, con la scusa di Danzica Nessuna dichiarazione di guerra annunciò l’invasione tedesca della Polonia. Soltanto pochi giorni prima la fi rma del patto nazi-sovietico, contenente la clausola segreta per la spartizione del territorio polacco, era stato un vero shock per le forze comuniste e antifasciste in Europa. Il 5 Ottobre Hitler tenne a Varsavia il suo discorso della vittoria. Nelle regioni occupate dai Tedeschi, le università, i musei e le biblioteche furono chiusi e furono date disposizioni perché l’istruzione dei bambini polacchi si fermasse obbligatoriamente alla quarta elementare. Polacchi ed ebrei furono trasferiti dai territori annessi al Reich nella zona attorno a Varsavia mentre gli SS Einsatzgruppen (Reparti speciali d’assalto) erano incaricati di “far pulizia”. Il progressivo concretizzarsi dell’ideologia nazista legata al concetto dello Lebensraum (Spazio vitale) rese possibili i primi tentativi di mettere in pratica su larga scala le dottrine razziste. È datata 1 Settembre 1939 la lettera fi rmata da Hitler che autorizzava la procedura dell’eutanasia: eufemismo usato dal regime nazista per defi nire l’assassinio dei disabili, una categoria di essere umani la cui “vita non meritava di essere vissuta” (Lebensunwertes Leben). Lo scopo non era quello di abbreviare la vita di malati terminali sofferenti ma di uccidere coloro che essi consideravano inferiori, una minaccia per l’immaginaria perfezione della razza ariana. La fi ne degli anni ‘20 era stato uno dei periodi più diffi cili dal punto di vista economico per la Germania già messa in ginocchio dal Trattato di Versailles e fu gioco facile per la propaganda far leva anche sui costi sociali delle persone con disabilità o malattie gravi. Era l’inizio di quell’orrore pianifi cato che si insinuò in tutta Europa e che prese il nome di “soluzione finale”.