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21 aprile 1945: le truppe alleate entrano a Bologna Il 21 aprile Bologna è libera! All’alba entrano in città, da est, i soldati del 2° Corpo Polacco dell’VIII Armata, al comando del generale Anders; il cappellano militare polacco don R. Giovanni Grzondziel fi ssa sulla cima della torre Asinelli una grande bandiera con i colori della sua patria. Dal balcone di palazzo d’Accursio si affaccia il nuovo sindaco Giuseppe Dozza. Nell’angolo di Palazzo d’Accursio, utilizzato dai fascisti per le fucilazioni con il sarcastico appellativo di ristoro dei partigiani, vengono appese le foto dei morti nelle rappresaglie nazifasciste. Il sacrario ne ricorda 2052. “Il Corriere dell’Emilia”, uno dei pochi giornali autorizzati dal PWB (Psychological Warfare Branch) annuncia la libertà “come lo scoppio di una primavera dello spirito più luminosa dell’aprile che fa bella la terra”. Ecco lo sfogo liberatorio del cronista: “Finita l’oppressione nazista è fi nito anche il giornalismo fascista, falsifi catore, strumento di faziosi, organizzato per la quotidiana manomissione della verità.”