Gennaio: gli alleati restituiscono al Governo italiano la giurisdizione sulle regioni dell’Italia Settentrionale. Nello stesso mese si conclude a Roma il V Congresso del Partito comunista italiano (iniziato il 29 dicembre dell’anno prima), guidato da Palmiro Togliatti, in netta crescita di consensi.

Marzo: vengono reintegrati tutti i giornalisti allontanati con la legge per l’epurazione del 1944 e i giornali non sono più sotto gestione commissariale. Congresso del Partito Socialista di Unità Proletaria (Psiup). Spaccatura tra Pietro Nenni e Lelio Basso, favorevoli all’alleanza col Pci, e Giuseppe Saragat, favorevole a un’alleanza con la Dc.

Maggio: il re d’Italia Vittorio Emanuele III di Savoia abdica a favore del figlio Umberto II.

Giugno: si vota per il referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica. Con 12.717.923 voti favorevoli e 10.719.284 contrari l’Italia diventa una Repubblica. Nella provincia di Bologna la vittoria è schiacciante: il 75,36% dei cittadini bolognesi vota a favore di un’Italia repubblicana. Nello stesso mese iniziano i lavori dell’Assemblea Costituente, sotto la guida del presidente Giuseppe Saragat.

Luglio: l’Assemblea Costituente nomina presidente della Repubblica Enrico de Nicola. Agosto: a Bologna, un grande cartello sul Nettuno annuncia per il 21 e 22 agosto una “Grandiosa Festa de l’Unità ai Giardini Margherita”, a cui intervengono migliaia di persone. Per via del razionamento ancora in atto non ci sono stands gastronomici e ogni famiglia si porta da casa il suo “cartoccio”.

Ottobre: l’Italia adotta l’Inno di Mameli come inno nazionale.

Novembre: nel corso di una solenne cerimonia in Piazza Maggiore il presidente della Repubblica Enrico De Nicola appunta sul gonfalone della città di Bologna la Medaglia d’Oro al Valor Militare poiché grande è stato l’apporto dei cittadini bolognesi alla Resistenza e alla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Dicembre: per iniziativa di Giorgio Almirante, nasce il Movimento sociale italiano (Msi) che attinge nella sua composizione dai reduci della Repubblica Sociale Italiana di Salò.