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22 dicembre 1947: è l’inizio della nuova democrazia italiana Con 453 voti favorevoli e 62 contrari, viene approvato il testo della Costituzione che entrerà in vigore il primo gennaio 1948. L’evento viene salutato dalle note dell’Inno di Mameli cantato dai Garibaldini presenti in sala in camicia rossa, dai deputati e dalle “deputatesse in nero o blu-scuro”. Nel discorso del Presidente della Commissione Costituente, eletta con il voto del 2 giugno 1946, il resoconto del lavoro dei 75 membri. Umberto Terracini non nasconde le divergenze, testimoniate dal protrarsi dei lavori oltre la scadenza prevista, ma “nella discussione e nei contrasti”, afferma “abbiamo avuto la manifestazione della nostra libertà”. Viene approvato il testo della carta costituzionale, “codice della convivenza civile, della tolleranza, della reciproca comprensione”. Il campanone di Montecitorio suona a festa!