La Guerra Mondiale, conclusa già da qualche anno, ha lasciato in eredità un mondo diviso in due blocchi. è la “Guerra Fredda”. L’URSS persegue l’obiettivo di una sfera d’influenza su nazioni con regimi analoghi al socialismo sovietico irrigidendo progressivamente il suo controllo sui cosiddetti “paesi satelliti”. Gli USA si dedicano allo sviluppo di un articolato sistema di alleanze politiche, militari ed economiche. In seno a questa strategia, che mira, tra l’altro, a contrastare ogni “minaccia comunista”, si colloca anche il “piano Marshall”, un progetto di finanziamento alla ricostruzione. L’Italia sarà tra i primi paesi ad usufruirne e ad ottenere, così, la possibilità di avviare un processo che, in soli cinque anni, vedrà l’apertura di moltissimi cantieri. Ma il piano Marshall non vuole solo sostenere la ripresa economica dei partner commerciali degli USA (cioè i paesi dell’Europa occidentale), né soltanto favorire ampio sbocco alle merci americane. Il piano ha fini propriamente politici poiché può servire a far crescere, all’interno dei paesi, l’influenza dei gruppi moderati contro gli altri, in particolare contro quelli comunisti. Mentre l’Europa è divisa da una “cortina di ferro”, l’Italia, allineata agli Stati Uniti, saluta, il I° gennaio, l’entrata in vigore della Costituzione e si prepara alle elezioni politiche per il primo Parlamento repubblicano. Lo scontro sarà tra il Fronte popolare (che riunisce le sinistre) e la Democrazia cristiana (De Gasperi) che propone un rimpasto governativo a cui collaborano repubblicani, liberali e socialdemocratici. Nella contesa elettorale pesano i fatti internazionali, come il colpo di Stato in Cecoslovacchia. La Democrazia cristiana trionfa con più del 48% dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi. Il clima del paese, tutt’altro che pacificato, emerge dalle violente agitazioni seguite all’attentato a Togliatti. In esse si coglie la misura della delusione, della volontà di rivincita e della sfiducia negli strumenti istituzionali da parte di vasti settori della popolazione di fronte alla sempre più forte restaurazione moderata.