Nel 1967 si intensificano le contestazioni che anche negli anni precedenti avevano avuto luogo e che nell’anno successivo raggiungeranno lo stadio più critico. Queste manifestazioni, che prendono piede negli Stati Uniti per poi diffondersi in gran parte del pianeta, vedono come protagonisti gli studenti che protestano contro un sistema scolastico obsoleto, le donne che chiedono maggiori diritti, i lavoratori che rivendicano condizioni di vita migliori e una società più giusta, e tutti coloro che sono contrari al sanguinoso conflitto del Vietnam. A dare vita al movimento sono i figli della cosiddetta baby boom generation, una numerosissima generazione di individui nati nel secondo dopoguerra in un contesto socio-economico e politico in rapida trasformazione.

Un anno, dunque, attraversato da richieste di libertà e uguaglianza che tuttavia è ri- cordato anche per il verificarsi di un altro evento, di segno diametralmente opposto: il colpo di Stato al quale danno vita i militari greci e da cui scaturisce una dittatura anticomunista che durerà fino al 1974.