Veni, vidi, vici”. La lapidarietà della frase di Cesare si adatta bene ai fatti relativi alla guerra dei sei giorni. È una guerra preventiva che Israele sferra dopo le minacce del presidente egiziano Nasser e dopo la chiusura degli stretti di Tiran nel golfo di Aqaba alle navi israeliane. L’aviazione israeliana riesce in poche ore ad annullare quella egiziana dirigendosi poi a dare man forte alle truppe di terra al confine con la Siria e la Giordania, alleate dell’Egitto. Il cessate il fuoco ordinato ad Israele dall’ONU, dopo sei giorni, lascia la geografia palestinese completamente e definitivamente mutata. Il problema dei territori occupati è ancora questione da risolvere durante i numerosi e per lo più fallimentari accordi di pace che da allora si sono susseguiti. Il 16 luglio del 1967 i cittadini di Marzabotto sono chiamati ad una scelta importante e storica: votare a favore o contro la grazia a Walter Reder, responsabile della strage della Seconda Guerra Mondiale. Su 288 furono 4 i voti a favore. Nel 1985 il governo presieduto da Bettino Craxi gli concederà il condono e il ritorno in Austria. Gli abitanti di Marzabotto erano stati nuovamente consultati e avevano nuovamente espresso parere contrario.