Cenni storici
Cenni storici

Molteplici attentati scuotono il paese; è un anno di proteste e manifestazioni in tutti i settori. Gli atti terroristici si susseguono: il 15 aprile una bomba esplode a Padova contro l’uffi cio del Rettore, il 25 aprile un ordigno alla fi era campionaria di Milano, nello stand della Fiat, e lo stesso giorno all’Uffi cio scambi della Stazione Centrale, sempre a Milano. I controlli si fanno più attenti: il 12 maggio vengono trovati degli ordigni nel Palazzo di Giustizia di Torino e altri due a Roma presso l’Uffi cio della Procura e la Corte di Cassazione, il 24 luglio al Palazzo di Giustizia di Milano. Ai controlli sfuggono però ben otto bombe piazzate in agosto in altrettanti treni da Caserta e Pescara e a Chiari, nel bresciano. Altre due bombe vengono invece “intercettate” a Milano e Venezia. Il 4 ottobre viene scoperta in tempo anche una bomba alla scuola slovena e scongiurata una strage di bambini. Per gli attentati vengono eseguiti numerosi arresti, principalmente negli ambienti anarchici e della sinistra rivoluzionaria. Tra loro l’anarchico Giuseppe Pinelli, che dopo tre giorni di pressanti interrogatori “cade” dalla fi nestra del quarto piano. Al suo funerale partecipano più di 3.000 persone. Solo alla fi ne degli anni di piombo molti degli anarchici arrestati saranno scagionati. Sul piano internazionale ciò che sicuramente colpisce di più è il colpo di stato in Libia ad opera del colonnello Muammar Gheddafi . Grazie all’operazione Gerusalemme, in poche ore la monarchia di re Idris viene rovesciata e nasce la nuova Repubblica Araba di Libia. La politica antioccidentale del giovane colonnello lo porta a chiudere tutte le basi americane e britanniche presenti sul territorio e ad ottenere dalle compagnie petrolifere un sostanzioso aumento degli introiti petroliferi. Per rivendicare la nuova forza del paese, Gheddafi espelle poi più di 20.000 italiani e ne confi sca i beni, una tragedia per molti nostri connazionali che avevano investito nel paese libico.