21 luglio 1969: il mito della Luna dopo lo sbarco di Armstrong Le leggende sulla Luna si susseguono ed è molto il fascino che da sempre questo corpo celeste suscita negli uomini. Il misterioso satellite è considerato dominatore delle nascite, dei raccolti e del buon vino, ma non solo. Alcuni studiosi sostengono un rapporto diretto tra la Luna e i terremoti, portando a sostegno della loro tesi il terremoto in Alaska del 27 marzo 1964 e lo tsunami nell’Oceano Indiano del 26 dicembre 2004, entrambi avvenuti con la Luna piena. Gli scienziati non sono d’accordo e parlano di coincidenze, anche se la Luna provoca lievi oscillazioni della crosta terrestre implicate nella genesi dei terremoti, queste non sono abbastanza incisive da innescare da sole un evento sismico. È indubbia una tradizione popolare che attribuisce alla Luna la capacità di infl uire sul momento della nascita, sulla crescita dei capelli o delle piante. Il “marketing lunario” spopola: sono sempre più i calendari lunari che segnalano quali periodi evitare e quali prediligere per le diverse operazioni domestiche e soprattutto agricole. Senza arrivare a parlare di licantropi, come nella miglior tradizione fantastica, si sostiene un nesso tra le fasi lunari ed episodi violenti, anche tra gli animali...ma nemmeno su questo la comunità scientifi ca è d’accordo. La Luna suscita suggestioni artistiche: poeti, scrittori, musicisti ne hanno fatto la loro musa ispiratrice. Il 21 luglio 1969 la Luna perde la sua aura magica e diventa “un fatto reale”; tutti hanno gli occhi al cielo o sono incollati alla televisione, la Rai trasmette una diretta di 28 ore, l’Italia si ferma per renderle omaggio e per una notte non ci sono proteste, bombe, manifestazioni. Alla celebre frase di Armstrong: “questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande salto per l’umanità” si leva un applauso mondiale, ogni barriera è abbattuta.