Nel 1971 in Italia è da poco iniziato il periodo storico conosciuto come “anni di piombo”, durante il quale si verifi ca un’estremizzazione della lotta politica che non di rado sfocia in lotta armata e in atti di terrorismo. Accanto alle stragi ascrivibili a quella che verrà defi nita dagli storici “strategia della tensione”, in questo periodo comincia la guerra allo Stato operata dai corleonesi che, dall’uccisione del procuratore della Repubblica Pietro Scaglione e del suo autista, si protrarrà fi no alle stragi di Capaci e di via D’Amelio degli anni Novanta. In tale contesto di tensione e violenza si tiene, a dicembre, l’elezione del presidente della Repubblica: al 23° scrutinio, nell’elezione più lunga della storia repubblicana, le camere in seduta comune, assieme ai delegati delle neonate regioni, scelgono come nuovo capo dello Stato il democristiano Giovanni Leone.