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6 settembre 1972: il massacro palestinese degli atleti israeliani ai Giochi di Monaco Settembre Nero è il nome che un gruppo terroristico palestinese ha assunto dopo gli scontri avvenuti nel settembre del 1970 in Giordania fra gruppi estremisti dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) e militari giordani sostenuti indirettamente dagli USA. La questione palestinese, nata subito dopo la creazione dello Stato d’Israele alla fi ne della Seconda Guerra Mondiale, è un problema ancora aperto e non risolto. Secondo molti studiosi di storia e politica mediorientale (anche israeliani come Ilan Pappè) la pace mancata tra israeliani e palestinesi è all’origine del successo dei movimenti terroristici che, con violenza sempre più efferata, prolifi cano nel mondo islamico. Ai tempi della strage di Monaco le rivendicazioni delle frange terroristiche dell’OLP erano puramente nazionaliste, perfi no d’ispirazione marxista. Fu la rivoluzione islamica di Khomeyni in Iran che introdusse la cosiddetta terza via: “né con gli USA né con l’URSS” e propose il ritorno alla tradizione islamica come soluzione delle rivendicazioni mediorientali nei confronti “dell’invasione economica” e dell’ingerenza politica occidentali. A Monaco, il 5 agosto del 1972 un gruppo composto da 8 terroristi (due dei quali avevano lavorato alla costruzione e organizzazione del villaggio olimpico) entrano facilmente nel settore dove alloggiano gli atleti israeliani. La Germania aveva voluto togliersi di dosso il passato dell’intransigenza nazista e aveva adottato un protocollo di sorveglianza a maglie molto ampie. Due atleti che cercano di ribellarsi vengono uccisi subito, altri due riescono a scappare ma nove rimangono nelle mani dei rapitori. La maldestra gestione delle trattative e il tentativo di uccidere i terroristi da parte della polizia tedesca vengono imputate come cause del tragico fi nale. Per i motivi sopra citati infatti la Germania non possedeva reparti speciali o squadre antiterrorismo. L’assalto dei giornalisti e dei curiosi, che non vengono fatti sgombrare, è d’impedimento all’operazione di salvataggio degli ostaggi. Le gare olimpiche non vengono interrotte.