Gennaio: “l’Unità” informa dello stato d’allarme attivo nelle caserme del paese: il ministro della Difesa Mario Tanassi afferma che la misura è presa in relazione a possibili attacchi terroristici. Si diffonde nel paese il timore di un golpe.

Aprile: a Genova le Brigate Rosse rapiscono il magistrato Mario Sossi, pubblico ministero nel processo contro il gruppo di sinistra extraparlamentare XXII Ottobre. Accondiscendendo alle richieste delle BR, Sossi sarà liberato dopo la concessione di libertà provvisoria e passaporto a 8 imputati. Lo stesso mese, viene realizzato un attentato contro la linea ferroviaria Bologna-Firenze, nei pressi della stazione di Vaiano. L’attentato è rivendicato dal gruppo di estrema destra Ordine Nuovo. 

Maggio: nel referendum per l’abrogazione della legge sul divorzio il NO vince con il 59,3% (l’af uenza s ora l’88%). La legge Fortuna-Baslini resta in vigore. A Roma, presso l’Arma dei carabinieri, è costituito un nucleo antiterrorismo al comando del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Giugno: a Padova un commando delle Brigate Rosse irrompe nella sede del Msi e uccide due attivisti, Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola.

Luglio: viene costituito il Partito di unità proletaria per il comunismo (Pdup), fusione della lista de “Il Manifesto” con il gruppo proveniente dal Psiup.

Agosto: strage dell’Italicus. Una bomba esplode nella carrozza 5 dell’espresso Roma-Monaco mentre sta uscendo dalla galleria dell’Appennino. L’attentato, che causa 12 morti e 48 feriti, è rivendicato dal gruppo neofascista Ordine Nero.

Settembre: nella borgata di San Basilio, nel corso di scontri tra polizia e mani- festanti a seguito degli sgomberi di occupanti delle case del quartiere, viene ucciso Fabrizio Ceruso, di diciannove anni, militante del Comitato Proletario di Tivoli, organismo dell’Autonomia Operaia. Lo stesso mese, nel complesso residenziale Milano 2, iniziano le trasmissioni dell’emittente via cavo Telemilano di proprietà di Silvio Berlusconi.

Ottobre: a causa della crisi del settore automobilistico, dovuta allo shock petrolifero, la FIAT mette in cassa integrazione migliaia di operai provocando scioperi e manifestazioni di protesta.

Dicembre: la Corte costituzionale dichiara illegittime le norme del codice penale che impediscono lo sciopero politico.