L’Italia è nel pieno degli “anni di piombo”. La storia dell’anno è caratterizzata da attentati, omicidi, rapimenti a sfondo politico, scontri fra Forze dell’ordine e gruppi di estremisti di destra e di sinistra. Le Brigate Rosse imperversano quasi incontrastate. Sul piano politico, il democristiano Moro e il comunista Berlinguer tentano il “compromesso storico” tra i due partiti eterni rivali; a trarre il maggior vantaggio da questo avvicinamento è il Pci, che guadagna consensi alle amministrative. Lo scontro tra le due culture si combatte soprattutto sul piano delle riforme sociali: l’anno è segnato dalle battaglie per la depenalizzazione dell’aborto, con arresti e manifestazioni, e dall’equiparazione dell’uomo e della donna nel diritto di famiglia. Sul piano internazionale, gli Stati Uniti sono costretti ad abbandonare il Vietnam ai comunisti vietnamiti, terzo shock dopo la crisi petrolifera del 1973 e le dimissioni del presidente Nixon a causa dello scandalo Watergate nel 1974. I comunisti vanno al potere anche in Mozambico e in Timor Est, colonie portoghesi che diventano indipendenti durante l’anno. Seguiranno anni di scontri, soprattutto in Timor Est. La guerra fredda sembra attenuarsi solo nello spazio, con l’aggancio tra l’Apollo 18 e la Soyuz 19.