Nel 1976 l’Italia si trova in una fase di grande difficoltà.Alle tensioni dovute ai frequentissimi atti di terrorismo si aggiungono infatti quelle relative alla crisi monetaria del paese, che richiede interventi di taglio alla spesa pubblica, di aumento delle tasse e di svalutazione della Lira. In relazione all’aggravarsi della situazione, il Partito comunista italiano, guidato da Enrico Berlinguer, decide - nonostante il grandissimo successo ottenuto alle elezioni - di dare al paese un governo di stabilità, astenendosi dal voto di fronte al governo monocolore Dc presieduto da Giulio Andreotti, noto come governo di “solidarietà nazionale”. In questo contesto, in un’Italia già profondamente colpita da fenomeni politici e socio-economici, un forte sisma colpisce il Friuli e i territori circostanti, provocando un migliaio di vittime, decine di migliaia di sfollati e danni inestimabili al patrimonio storico-artistico.