23 dicembre 1984: dieci anni dopo nella stessa galleria dell’Italicus: 17 morti, due ergastoli Il 24 dicembre del 1984 fu una giornata diversa dal solito, era la vigilia di Natale ma nessuno aveva voglia di festeggiare a causa dello scoppio della bomba sul treno che da Napoli portava semplici persone a Milano per ricongiungerli ai propri cari e trascorrere un Natale sereno e felice. La bomba che era scoppiata sul treno 904 divise l’Italia in due ma allo stesso tempo unì la gente del meridione e quella del settentrione, purtroppo nel dolore. Quella bomba che aveva ucciso 17 persone tra cui una bimba di 9 anni e un bimbo di 4 portò alla nascita di un nuovo sentimento che accomunava la popolazione di un intero paese, fece sentire vicini coloro che fi no a ieri si guardavano con disprezzo, con pregiudizio; per qualche giorno la famosa questione meridionale fu messa da parte, andò in soffi tta e vi rimase. Il popolo si strinse attorno ai feriti, ai parenti delle vittime cercando di portare calore e aiuto per superare quei momenti drammatici e dolorosi senza distinzione di provenienza, classe sociale e ideali politici. L’Italia, o meglio gli italiani, come sempre avevano dimostrato ancora una volta di essere umani, cordiali e pacifi sti.