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11 aprile 1988: L’ultimo imperatore, la storia di Pu Yi nella storia del grande cinema 11 aprile 1988: serata di trionfo per il regista italiano Bernardo Bertolucci alla 60° edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar a Los Angeles. Il fi lm L’ultimo imperatore riceve ben nove statuette: da miglior fi lm e miglior regia fi no a miglior fotografi a, montaggio, scenografi a, sceneggiatura, colonna sonora, etc. La grandezza del regista è stata quella di rappresentare il passaggio dalla vecchia Cina imperiale alla nuova Cina rivoluzionaria attraverso la vicenda personale di Pu Yi, imperatore a soli tre anni. Attraverso le vicissitudini del protagonista, Bertolucci, in due ore e mezza di fi lm, ripercorre la storia della Cina. Altro merito del regista è quello di avere permesso agli spettatori di entrare nella Città Proibita in tutta la sua grandiosità e magia. Colpisce, inoltre, come Bernardo Bertolucci abbia cercato ispirazione spesso nel mondo orientale e nella sua cultura quasi come se avesse bisogno di evadere dalla realtà italiana, in quegli anni piuttosto corrotta e materialista. Tre fi lm per indicare il suo percorso di evasione: L’ultimo imperatore e il mondo della Cina (1987), Il tè nel deserto ambientato nel Sahara (1990) e Piccolo Buddha legato all’India (1993).