Mentre nel Mediterraneo c’è tensione per i missili americani in Libia, in Italia il governo deve fare i conti con la minaccia della chiusura degli stabilimenti siderurgici a Bagnoli, a causa della quale potrebbero perdere il posto di lavoro 13.000 dipendenti.Tutta Napoli insorge, catapultando la “questione meridionale” sulle prime pagine di tutti i quotidiani. Ciriaco De Mita, democristiano, a capo del governo anche grazie alla sua campagna elettorale che afferma il rilancio del sud, non sa come sedare la rivolta e si limita a posticipare il problema allungando di sei mesi la cassa integrazione. Il danno alla sua immagine è già compiuto e a febbraio il Congresso della Democrazia cristiana decide di af dare la segreteria del Partito a Arnaldo Forlani; De Mita resta presidente del Consiglio, ma con un ruolo solamente esecutivo. A luglio scoppia la crisi e il governo viene af dato a Giulio Andreotti, che resterà a capo del governo no al 1992. L’evento dell’anno è la caduta del muro di Berlino. Nel 1989 l’esponente di punta del Partito comunista italiano è Occhetto il quale, sull’onda emotiva, propone la ne del suo stesso partito, che verrà sciolto nel 1991. A ne anno arriva in visita in Italia il presidente Gorbaciov, accolto con simpatia dalla gente; durante la permanenza in Italia fa visita anche al Papa. Il seguitissimo Festival di Sanremo vede vincitori Anna Oxa e Fausto Leali con la canzone Ti lascerò, mentre tra gli emergenti vince Paola Turci con Bambini. Al Festival partecipa per la prima (e ad oggi ultima) volta, Jovanotti. Le canzoni più trasmesse dell’anno sono, però, Lambada di Kaoma e Viva la mamma di Bennato.