4 giugno 1989: piazza Tienanmen ha cambiato la Cina e il comunismo internazionale Il 5 giugno 1989 “il Resto del Carlino” riporta l’articolo “Settemila morti a Pechino”. L’esercito spara indiscriminatamente contro la popolazione disarmata. Chi non è rimasto ucciso dai colpi dei cannoni e delle armi automatiche è stato schiacciato dai carri armati. La città è messa a ferro e fuoco, l’università è accerchiata dai reparti corazzati. “Il Resto del Carlino” esprime orrore e condanna per il regime comunista di Deng e defi nisce così gli autori della strage “assassini, siete peggio di Hitler”. I soldati che si rifi utano di sparare vengono uccisi. Gli studenti vanno contro i carri al canto della Internazionale e sono falciati. Tacciono i politici. Si parla di colpo di Stato militare forse ordinato da Deng. Oggi è sciopero generale. Silenzio di Mosca. Pressioni su Bush perché vari sanzioni. Da Mosca a Pechino si è “contro il popolo”: è il fallimento del comunismo.