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17 gennaio 1991: la prima guerra del Golfo fi nì dopo l’ultima battaglia sul confi ne Kuwait-Iraq In Iraq Saddam Hussein governa da 12 anni e per 8/10 anni coinvolge il paese in una guerra per l’egemonia nel Golfo Persico e per il suo petrolio contro l’Iran. È appoggiato dal mondo occidentale e soprattutto dagli Stati Uniti in funzione anti-Khomeini (presidente dell’Iran e guida religiosa). Cessata la guerra Iraq-Iran il paese si trova ad avere ingenti debiti di guerra e il principale creditore è il Kuwait. Le quotazioni di petrolio sono in quel momento molto basse e Saddam Hussein accusa il Kuwait di aver estratto troppo petrolio causandone l’abbassamento del prezzo. L’accusa inoltre è anche quella di aver attinto da un giacimento petrolifero al confi ne con l’Iraq. Alla base della dichiarazione di guerra dell’Iraq contro il Kuwait ci sono anche motivazioni politiche legate all’esito della guerra Iraq-Iran, che era fi nita senza alcun sostanziale vantaggio, e motivazioni legate al controllo dello Shatt al-Arab (alla confl uenza nel Golfo Persico del Tigri con l’Eufrate). Saddam Hussein era quindi alla ricerca anche di un consenso interno. Il 2 agosto del 1990 iniziano le operazioni militari che portano in breve tempo all’occupazione del Kuwait. L’ONU interviene subito con la risoluzione n. 661 che prevede, oltre ad alcune sanzioni, anche il blocco dell’acquisto del petrolio dall’Iraq. Saddam Hussein risponde rilanciando e ammassa truppe al confi ne con l’Arabia Saudita. A questo punto gli Stati Uniti di George Bush danno inizio all’operazione militare denominata Desert Shield, concentrando i militari in Arabia Saudita, pronti a difendere il paese. L’ONU manda un ulteriore ultimatum a Saddam Hussein per il ritiro dal Kuwait, che viene ignorato. Le Nazioni Unite danno allora l’autorizzazione per un intervento armato. Il 17 gennaio del 1991 una coalizione di 30 paesi, tra cui anche l’Italia, da inizio ai bombardamenti su Baghdad e sulle aree militari irachene. L’attacco viene raccontato in diretta dalla CNN ed è la prima volta che ciò accade. Per gli Stati Uniti è la prima guerra dopo il Vietnam, per l’Italia la prima dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ad un mese dai bombardamenti alleati hanno inizio le operazioni di terra. In breve l’esercito iracheno è battuto ma nella ritirata i soldati danno alle fi amme i 900 pozzi di petrolio del Kuwait provocando un danno ambientale preoccupante. Il ritiro dell’esercito di Saddam Hussein all’interno dei confi ni dell’Iraq pone fi ne alla guerra. Dopo però si contano i morti. Anche fra i civili e tra le truppe alleate troppi sono i caduti a causa del cosiddetto fuoco amico. Nella guerra del Golfo sono state usate armi all’uranio impoverito che hanno causato danni neurologici, disfunzioni mitocondriali e tumori nei soldati che vi hanno partecipato. Si parla infatti di “sindrome della guerra del Golfo”.