Nel 1994 il panorama politico italiano si trasforma in modo signifi cativo, assumendo la forma che lo contraddistinguerà per i successivi vent’anni. A gennaio, il noto imprenditore Silvio Berlusconi annuncia con un videomessaggio trasmesso sulle reti di sua proprietà la propria discesa in politica all’interno di Forza Italia, il nuovo partito di centro-destra da lui creato. Lo stesso mese il Movimento sociale italiano cessa formalmente di esistere poiché i suoi membri danno vita ad Alleanza nazionale. Le due nuove forze politiche, alleate anche della neonata Lega Nord, partecipano alle elezioni di marzo ottenendo un grande successo. Dopo l’entrata in campo, infatti, Berlusconi aveva iniziato una massiccia campagna elettorale sulle sue tre reti televisive nel tentativo di convincere gli elettori, ancora sconvolti dallo scandalo di Tangentopoli, a votare per il suo partito, che rappresentava la novità di cui il paese aveva bisogno. La studiatissima comunicazione di Berlusconi ha successo e gli consente di raggiungere il suo obiettivo; Forza Italia ottiene infatti il 21% dei consensi alle urne, percentuale più alta di ogni altro partito.