1 maggio 1994: muore il grande pilota di Formula 1 Ayrton Senna Imola, domenica 1 maggio 1994, ore 14,17: in un istante eterno, il mondo perde il più grande campione che la Formula 1 abbia mai avuto. Mentre tutta l’Italia celebra la festa del Lavoro, mentre tanti appassionati e non di motori sono incollati al televisore per assistere al Gran Premio di San Marino, nell’attonito e irreale silenzio di cronisti, giornalisti e spettatori, Ayrton Senna se ne va. A solo un giorno di distanza dalla morte, durante le prove del sabato, di Ratzenberger e a soli due dall’incidente di Barrichello. Dopo diciassette minuti dal semaforo verde, la Williams numero 2 guidata da Senna, già in prima posizione, si schianta contro il muro alla velocità di 250 chilometri orari, all’altezza della curva del Tamburello: Ayrton muore e con lui se ne va un campione immenso, un uomo divenuto nel tempo grande anche nei rapporti umani, lasciando tutti a interrogarsi sul perché di questa tragedia. L’evento è di una tale portata che “il Resto del Carlino” gli dedica una delle sue edizioni straordinarie.