1996: creata dal biologo inglese Ian Wilmut con una cellula differenziata di un ovocita fertilizzato La pecora Dolly è sicuramente il clone più famoso al mondo, ma non il primo o l’unico. Altri animali e numerose piante erano già state clonate prima di lei. Tuttavia Dolly è stata il primo mammifero ad essere clonato da una cellula adulta invece che da un embrione e proprio questo rappresenta l’importanza e l’innovazione scientifi ca: la clonazione animale da una cellula adulta è un processo molto più complesso e delicato rispetto all’attecchimento di un ramo tagliato da una pianta. Per questo, quando gli scienziati che lavoravano presso il Roslin Institute crearono Dolly, l’unico agnello nato dopo 277 tentativi, la notizia fece il giro del mondo! E, con lo stupore e l’ammirazione di molti, si sollevarono anche i dubbi di tanti altri in merito all’eticità dell’intero processo. La clonazione prevede infatti una riproduzione “asessuata”, per la quale non sono necessari due esseri viventi di sesso opposto. Per la precisione, Dolly è stata creata attraverso il nucleo di una cellula mammaria di una pecora bianca della razza Finn Dorset, iniettato in una cellula uovo non fecondata (da cui era stato rimosso il nucleo) appartenente a un’altra pecora di razza Scottish Blackface; la cellula nata da tale fusione è stata poi impiantata in una madre surrogata, un’altra pecora della razza Scottish Blackface. Dopo moltissimi tentativi falliti, il 5 luglio del 1996 nacque l’agnello Finn Dorset 6LLS, conosciuta da tutti come Dolly. Fin dalla nascita la pecora è stata una star, coccolata e viziata da tutto il Roslin Institute. Ma, a parte questi “privilegi”, si può dire che abbia vissuto una vita normale: si è accoppiata e ha partorito, dimostrando che anche i mammiferi clonati possono farlo. Quando aveva solo pochi anni però, Dolly si è ammalata di adenomatosi polmonare, ovvero tumore al polmone, e ha cominciato a soffrire di artrite. È stato proprio a causa di queste patologie che, con l’aiuto dell’eutanasia, il 14 febbraio del 2003, all’età di sei anni e mezzo, la pecora più famosa della storia si è spenta.