1998: la storia di Marco Pantani, il ragazzo venuto dal mare per dominare le montagne 

Tutti gli amanti del ciclismo e dello sport in generale uscirono da quel Giro d’Italia provati, provati dalle maratone televisive affrontate per seguire la strepitosa avventura del piccolo atleta di Cesenatico che con il suo modo di correre e di scattare in salita portava in bici con sé tutti gli appassionati. Per ottenere questo Giro “il pirata” non vince solo in salita ma nella penultima tappa è strepitoso anche a cronometro, dimostrando a tutti gli italiani quanto teneva a questa vittoria finale e quanto aveva lavorato e sofferto per ottenerla. I tifosi sono in delirio, scendono in strada per festeggiare Marco e per una volta il ciclismo diventa coinvolgente come il calcio. Tuttavia, gli appassionati di questo bellissimo sport a due ruote ancora non sapevano che dopo qualche settimana Pantani li avrebbe fatti gioire nuovamente, rendendoli orgogliosi di essere italiani. In quel meraviglioso 1998 Marco Pantani riportò il ciclismo ad essere l’argomento principale delle discussioni al bar e per un secondo i tifosi più anziani avranno pensato di essere tornati ai tempi di Coppi, Bartali, Gimondi e Motta.